21 maggio
2013
scritto da - il 21 maggio 2013

bene bene bene
quanti argomenti scottanti da trattare!
L’ edizione 2013 già si annunciava innovativa per l’eccezionale presenza di uno straniero in squadra con i BAM!, e sapevamo tutti come andava a finire ancor prima di cominciare, è bastato vedere giocare il talento ungherese nei throwins del venerdì.

Dopo averlo soprannominato Terminator, Biscia, Killer, pensavo a un animale a cui paragonarlo: Leone, drago, cobra… no.
Ecco forse una Mantide direi… un insetto solo apparentemente terrestre dalle lunghe leve e dall’aspetto vulcaniano.
Impressionante la facilità con cui Dodi si destreggia con ogni tipo di bici in giochi di prestigio ed equilibrio che non ho ancora visto fare da nessuno. Osservato speciale per il suo passato rissoso, ha sorpreso tutti con un gioco pulito ed estremamente disponibile ad integrarsi con i compagni di squadra. ll ragazzo cresce, ha messo da parte completamente la sua attitudine da killer (di cui per fortuna non ha avuto bisogno con noi Italiani) a favore di un maggiore senso tattico e dimostra una supremazia nel controllo della bicicletta che gli dà un imprevedibile ventaglio di soluzioni. Marcarlo è un incubo, e il suo tiro il più forte in assoluto. Fa quasi rabbia, se non fosse che si vede che si diverte come un regazzino.

Al di la dello scontato risultato, una novità inattesa piacevole e incoraggiante ci viene dai Lone Eagle, che a suon di golden goals hanno mantenuto la testa fredda fino alla fine, emergendo passo dopo passo dall’inferno del looser bracket nel quale erano stati spediti da un perentorio 1:4 con Analfabeta e conquistando meritatamente la loro prima finale, mietendo illustri vittime: oltre agli Omega3, i Tigers, Reparto Pista (seconda del girone Caravaggio del sabato), di nuovo Milano, Senatori e Polli.
In sè stessa la finale non ha avuto storia, anche perchè i tre di Lonigo vi sono arrivati prosciugati, contro i freschi avversari. Però si son tolti tante soddisfazioni ‘sti ragazzi, dimostrando un gioco di squadra oliato e adattabile contro squadre ben più esperte di loro.
Dispiace pensare che non si siano iscritti al Polorama, loro che forse in questo momento giocano il polo più “moderno ed europeo”  tra le squadre italiane.
I due Edo e Francesco hanno fatto tesoro dell’insegnamento della scuola vicentina, sviluppando ancora di più i dettami dei loro fratelli maggiori e aggiungendo un gran lavoro sulla bicicletta, sull’equilibrio e sulla difesa.
Il loro gioco fin qui si basava su una solida interscambiabilità dei ruoli sulla velocità e sulla precisa circolazione di palla. Hanno aggiunto personalità e deciso di valorizzare maggiormente le specifiche attitudini. Parlo in primis di Edo Oboe, che ho visto guadagnare maturità sia a Roma dove ha dovuto addomesticare un campo iperscivoloso (ti sarà stato utile? chissà) sia qui a Fornovo dove l’ho visto picchiare terra molto di meno (purtroppo sempre sullo stesso osso) ma soprattutto conservare la calma e la convinzione nelle scivolose partite del sabato e progredire vistosamente la domenica, contro signore squadre in partite dove la cosa più importante è mantenere la calma. Bravo. Meritatissimo premio per il miglior giocatore. Come meritatissimo il premio per il miglior portiere di Edoardo Noro, già in gran luce dal sabato, domenica ha fatto il fenomeno sulla vecchia RC di Gianlu. Che spettacolo, vederlo ripartire sulle punte e sacrificarsi a bloccare l’uomo sulle ripartenze di Oboe e Francesco, più in ombra come individualità ma onnipresente lavoratore, filtro e collante per i compagni.

Spero che Dodi non se la sia presa per il premio Bestplayer, e che qualcuno gli abbia spiegato la situazione, d’altronde non credo che il suo obbiettivo si limiti a qualificarsi per gli Euros, nè che questo premio gli avrebbe cambiato qualcosa.
Invece per il polo italiano è un segnale molto positivo che in meno di un anno la più promettente delle giovani squadre si sia guadagnata la ribalta.
Forse è proprio quel segnale che si augurava papà Tobia dopo la MDO9, riguardo al ricambio generazionale nel HBP italico.
Lui almeno può dire che han vinto i Bam, perchè lui non c’era :)
Però è vero che gli acciacchi si fan sentire nelle competizioni (scusa a cui m’appello anche io, molto bassamente :)

Veniamo a noi: quarti alla fine non è male, ma non abbiamo centrato l’obbiettivo EURO.
Questo il rammarico principale, come penso bruci anche ai Polli, sapere di aver avuto la finale a portata di mano ed essersela vista sfuggire al golden goal dopo aver lottato in apnea fino alla doccia fredda.
Ma se vale a consolarci, almeno chi ci ha battuto è arrivato in finale.
Come già ho scritto ai miei compagni, mi dispiace non essere stato “performante” per i vari acciacchi alla spalla destra, che m’hanno tenuto lontano dalla forma, perdendo lucidità e visione di gioco per l’affanno.
A parte la depressione anagrafica credo che se fossi stato un pò più in forma avrei combattuto di più.
E contro i Lonigo m’è mancata quella cattiveria che ci metto di solito contro i Tigers.
Come già dicevo a Edo Oboe, questa sarà l’ultima volta che qualcuno li prenderà sotto gamba.
I Senatori Sapo e Valerio hanno giocato molto bene, meglio di me e so che si aspettavano qualcosa in più.
Soprattutto Sapo che fino all’ultima edizione è sempre arrivato in fondo, credo che quest’anno ci credeva più di tutti. E di conseguenza avrà più amaro in bocca di tutti. Daje, rimboccamose le maniche!

Bravi Punch e Luca, si assicurano un posto in Europa che avrebbero probabilmente conquistato con maggiore fatica senza Dodi in squadra. Ma in fondo… de che stamo a parlà? non lo sapremo mai.
Comunque si sono ritagliati lo spazio per mettere in luce le proprie personali qualità di gioco e gol, e non hanno rubato nulla.
Anzi con un beau geste hanno voluto che a sollevare il trofeo con loro fossero anche i Lone Eagle, vincitori morali del campionato degli Italiani.

La famiglia del polo è stata come sempre calorosa e fraterna, ed è sempre un lungo doloroso arrivederci, quando si deve scappare via per non perdere l’aereo.
M’è mancato un sacco Tommy, con cui avrei voluto scambiare spritz e pareri tecnici a bordo campo, e che spero si rimetta in fretta per il Polorama. I Rockets, già orfani di Luca hanno dovuto rinunciare in corsa anche all’esperienza del Presidente e hanno purtroppo piegato la testa: non era questa la volta loro, anche se il sabato hanno guidato la classifica del campo Caravaggio
Tigers non li ho visti che prendere una sonora scanizza dai BAM!, ma non erano loro, poca convinzione in Canesio già dalla sera prima.
Peccato, avevo in mente che ci avremmo giocato contro, e invece nè con loro nè con i Polli.
Polli che mi piacciono sempre tantissimo e che strappano applausi per la simpatia e per la solidità. Sempre grandi.
Tutti gli altri che non ho citato e che non ho visto giocare,  li abbraccio mediaticamente per non volere entrare troppo noiosamente nel dettaglio…
Una parola solo per abbracciare Danka, che ha capito che la partita finisce al secondo numero Zero (daje! una sbavatura capita a tutti e hai rischiato di chiapparti il premio Best Goalie se non ci fosse stato l’exploit dei Lone Eagle) So che Bozo e Matteyo non te lo faranno pesare, come è giusto che sia in virtù dei tuoi meriti lungamente dimostrati.
Un doveroso ma sentito abbraccio all’onnipresente Fabio Corbe che ci ha odiati dopo l’asfalto su pista (eh eh) e tutti i Bergamaschi che si sono sbattuti per la buona riuscita dell’evento ( Diego, Mauro, Daddy, Marco, Smoca, Taglio e gli altri che sicuramente dimentico)
Rinnovo i complimenti ai giovani emergenti : Rhynos mi piacciono un sacco (tra l’altro Damiano s’allena con i vicecampioni) e i talentuosi Bongiorno hanno fatto vedere grandi cose. Bravi anche i patrii Omega3 che m’han fatto soffrire e inorgoglire, conquistando vittorie importanti per il fututro e per il morale (daje rigà!)
Un saluto a RC Gianluca, che ha fatto la sua ricomparsa al posto di Guglie nelle Prugne e che ci mancava da un pò.
Un saluto anche all’indomabile Tamarindo, grande gladiatore in prestito ai Ketnamelli di Alessio e Robben.
Che altro dire: ah sì! delle magnate in albergo, delle urla di Iacopo (capo della curva sud) delle ali e del pigiama di Lele (che signore) delle notti insonni per colpa di Riky (te possino!), del sommesso russare di Valery (!), delle tante tavanate di Sciambola (una però l’hai detta giusta: le maglie facevano abbastanza cagare), delle perle di saggezza di Fabietto (poche stavolta ma importanti) del maledetto tempaccio che c’ha accompagnato al volo per Roma.
Dal vostro inviato a Fornovo è tutto.
Poloramalè!

http://hardcourtitalia.challonge.com/italiani2013finali

7 Commenti

  1. Alessio
    21/05/2013
    18:15

    Grande Dodi come sempre..!!!
    Ma scusate nn erano i campionati italiani di bike polo ?
    Boh

  2. iac
    21/05/2013
    19:09

    E grande Folre come sempre!
    DAJE FORTE RBP

  3. lele
    21/05/2013
    20:36

    Vojo di un grazie di cuore ai miei compagni di squadra di viaggio e di fumate Aziz e Iac.
    Un grazie di cuore a Marco Flox che ha scelto le pappardelle al ginepro insieme a me, un grazie di cuore a Kappa che mi ha ripreso la ruota e soprattutto mi ha fatto capire che non sono ancora da Centro igiene mentale, un grazie di cuore a Sapo che mi ha fatto addormentare con un Antonello Venditti sconusciuto (stambecco nero), un grazie di cuore a Valerio che con la sua razionalità mette l’ordine nelle nostre fumate.
    Grazie di cuore a Fabio e Corrado anche se non ci siamo visti.
    Un grazie di cuore alla barista che mi ha regalato le ali da farfalla, un grazie di cuore a ragazzi di Bergamo che se la sono menata per far uscire un torneo bellissimo, un grazie di cuore a tutti i polisti Italiani.
    Un complimento a Flore che dopo il girone del sabato, ha detto che i Lonagle era squadra forte e soprattutto che hanno un portiere che fa la differenza.
    Un grazie di cuore collettivo, un grazie anche al casallante

  4. Gior
    21/05/2013
    22:11

    grande lo stambecco ferito

  5. marco k
    22/05/2013
    13:19

    un torneo facile per nessuno… alto il livello sia a metà classifica,figuriamoci a salire. Molte le squadre che avrebbero meritato il podio… bravi tutti, giocatori preparati e squadre più o meno rodate, insomma erano i campionati italiani… quindi la differenza alla fine l’hanno fatta le piccolissime differenze tra una squadra e l’altra, il particolare stato di forma di un giocatore (vedi il portiere di lonigo… evitando di commentare la tecnica di dodi), o al contrario il fatto di non stare al top (vedi il flore e le conseguenze della sua caduta..).
    oltre alla bisboccia ed al clima di trasferta, una bella esperienza e l’occasione per vedere il livello maturato, personale e di squadra… daje Roma damoje forte!!!

  6. 22/05/2013
    14:47

    Voglio una nuova regola per cui le partite non finiscano allo 00 ma allo 01! Per Dio! Bella RomaBikePolo! Ci si vede al Polorama!!
    P.S. “PAS MI HAI ROTTO LA RUOTA!!! Uehh Uehh!” :)

  7. 04/06/2013
    16:31

    e’ difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

E mo te tocca risponne...

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Vedi un po' qua...


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