23 settembre
2009
scritto da - il 23 settembre 2009

Ok, qua le mazze non c’entrano, però ieri notte m’ è presa la nostalgia e sono tornato ai tempi in cui scoprivo, restandone abbagliato, il brivido della Velocity.
 

…un delirio ciclico di 40 minuti nell’alba metropolitana, nessuna regola, nessuna rete di protezione, solo adrenalina pura al 100% e una città come non l’hai mai vista.
 
…un ritorno ad una formula agonistica gladiatoriale: essenziale, non-filtrata, spietata e libera dalle briglie di regolamenti superflui.
 
…una deriva psicogeografica cittadina nel pieno rispetto delle leggi entropiche, un esplosione di biglie cicliche impazzite nell’alba metropolitana.
 
…una nuova tribù che non si vede e che si muove veloce, che sa godere sulle rovine di una città ammalata di apatia ed inutili vizi.
 
…ossessione per la velocità e per il velocipede nella sua forma più essenziale e corsaiola possibile

 
Ti piace eh?
 
Alleycat? Non so, mi sa che non è la parola giusta. I bike messanger americani mi sa che alla fine c’entrano poco. Piuttosto una pazza idea di riappropiazione degli spazi urbani, una gara pura e cattivissima, un modo per vedere la città da un altro punto di vista.
 
Nei primi anni zero, a Roma e a Milano. Appuntamento prestissimo la mattina, all’alba, per 30 km sparati lungo i viali e le vie del centro. Nessun percorso predefinito, solo un paio di passaggi obbligati. E tutto questo, solo per la gloria.
 
Fa impressione rivedere ste pagine, mo che pure l’espresso fa un servizio con le ruote fisse in bella mostra….
 
A spulciare le foto di quelle gare, ci rivedi tanti che nel frattempo si sono fatti conoscere meglio: Paolo, Menthos, quello che adesso vince tutte le alley ma che lì trovi accanto alla didascalia: “almeno non è caduto in ginocchio all’arrivo“.
 
Insomma un omaggio, un tributo, un riconoscimento ci sta tutto.
…soprattutto a Giacomo detto ‘boscaiolo’ (o capomeccanico, che dir si voglia…) che oltre ad aver spadroneggiato in queste gare qua, un giorno ha partorito pure un’altra idea folle come quella di un club di BikePolo a Roma.
 
Tra l’altro il suddetto latita sul playground da un po’ troppo tempo, ma pare che per Fano sia dei nostri

6 Commenti

  1. Roberto
    23/09/2009
    18:19

    Ha detto che appena rimette a posto la fissa ce rompe la chiappe….

  2. 23/09/2009
    18:23

    hahah…lo vojo proprio vedere, se sarà scordato pure che forma c’ha la pallina!

  3. 24/09/2009
    10:57

    vabbè poesia e religione a parte, si gioca?
    ho preparato la bici per il torneo.
    copriraggi giallo sul cerchio anteriore, 6 cm di manubrio in meno e ho tornito 2tappi alle estremità.
    daje che stasera se gioca!!!

  4. 24/09/2009
    11:01

    eh, niente…io stasera no ci sto e mi piagne il coooore!

  5. 24/09/2009
    11:20

    noooooooo

  6. 29/09/2009
    08:22

    http://www.tmcrew.org/velocity/

    Era una bella esperienza.

    Ma tutto finisce, la migliore quella del 2004.

E mo te tocca risponne...

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