1 settembre
2015
scritto da - il 1 settembre 2015

Ci eravamo lasciati a Pescara con una opaca prestazione (7), ci ritroviamo a quattro mesi di distanza e forse meno di un ora di allenamento insieme, a partecipare al Fano On the Beach 2.
Questi gli iscritti:

Crabs – Jack Tommi Angie (Fano)
Pvugne – Ale, Sisso, Stephano (Vicenza)
Kill Crabs – Longa, Mina, Giardo (Fano)
Hop Heads – Mastro, Francky, Lollo (Fano)
Senatori – Marco, Sapo, Valerio (Roma)
Bicitauri – Mr Wolf, Michi, Pera (Fano)
Sex Drugs and Roste n’ Roll – Vinz, Luca P, Antonz (Pescara)
i Strajé – Jonny, Michele, Omar (Parma)

paccano con disonore:
The Awanaganas – Diego, Ponz, Liuc  (Carpi merda)
Power trick – Fausto, Corbe, Stiba (Bergamo merda)
Maior – Alex, Ste, Zaf (Padovani tutti appesi)

Tra le squadre “testa di serie” i Kill Crabs, I Crabs, le Pvugne (Cicci al posto del ritirato Guglie), Pescara e Senatori. I giovini Bicitauri  già visti a Pescara, esordiscono gli Hops (teste di luppolo credo) formalmente la quarta squadra di Fano, ma poi in verità la terza. Esordienti assoluti, giunti per l’opera indefessa del probo Robben, tre sconosciuti polisti da Parma; nome del team: i Strajé
Da consumati protagonisti della ribalta, lasciano crescere la suspance fin quasi allo spasmo, presentandosi ben oltre ogni ragionevole ritardo.
Sono alle prime armi, un pò spaventati un pò a disagio ( merce abbondante nell’ambiente del bikepolo ) e fanno un pò tenerezza.
Vergini di ogni contaminazione incontrano per la prima volta la colorita comunità italica. 1 casco in tre, bici con rapporti pista, per le mazze hanno percorso la strada dell’autoproduzione (lacrimuccia) documentandosi sugli antichi post ( mazza estensibile alla romana – che forse sarebbe tempo di rimuovere o modificare), e innovando pesantemente (sfoggiano oltre a una stecca di bamboo senza manico, una pregevole stecca fatta con tubo idraulico di rame peso: 750g)
Insomma come previsto per loro è una selva di 5-0
Ogni squadra decide autonomamente come favorirli ( ad esempio noi giochiamo senza portiere, Pescara fa segnare solo Antonello …) Ciò non ostante riescono anche a segnare un bel gol dalla distanza ai Crabs, sottolineando il punto più basso dei veterani fanesi.
Alla fine giocheranno solo sabato, poiché domenica, alla prima partita non si presentano e raggiungono il campo in stato comatoso, essendo andati a far baldoria a Rimini e tornati alle 7 di mattina. Uno di loro (credo Omar) non si regge in piedi, sembra in cerca di un angolo dove sboccare. Nota bene: sabato chiedevo che significa il loro nome: “eeehh strajè è come dire in dialetto parmense un fattone“…!

Torniamo al torneo: Crabs giocano maluccio, un pò sfilacciati, Tommy a Vicenza gioca poco, e Angie a Bologna non gioca proprio. incredibilmente è proprio Jack che sta più sul pezzo, s’addanna, briga, s’incazza ma alla fine si vede che si fida poco a dare palle ai compagni e finisce per sfiancarsi. Spiace ma il loro è un torneo molto opaco. Pvugne scandalose il primo giorno, con un Cicci al suo rientro sulle scene che dichiara di voler partecipare a più tornei possibile per chiudere in bellezza prima di ritirarsi. Intanto pratica sistematicamente la falsa partenza su joust e vari altri trucchetti d’avanspettacolo. Alla domenica meglio; dopo la prima vinta coi Crabs, Sisso si sveglia e trascina le Pvugne al terzo turno con un bel Golden gol contro i pur brillanti Hops. Pescara a corrente alternata, maltrattano 4-1 le Pvugne e poi affrontano i Kill Crabs. Papa e Vince tentano spesso di fare un passaggio in più sotto porta, cosa che oltre a spaessare i difensori, denota grandi riflessi e precisione, oltre che un solido allenamento. Ma troppo sbagliano contro gli implacabili Kill Crabs  ed escono dal torneo contro i Bicitauri in stato di grazia.
Kill crabs, annunciati finalisti dimostrano da subito di essere squadrone completo e dinamico, votato al fraseggio veloce e alle ripartenze fulminanti. Mina è il giocatore al momento più completo (dopo Sapo) esprime qualità, velocità unite ad una potenza e precisione di tiro invidiabili.
Li incontriamo nella finale Winner e non è per niente facile, non ostante il 3-1. Li aspettiamo nella finale vera, ma a sorpresa i più freschi e forse più motivati Bicitauri la spuntano e conquistano la finale. Impazzire di gioia per Pera e compagni. Michele dichiara: “son felice già così…”
Noi invece ci siamo già passati, pagando l’appagamento (mi si passi l’allitterazione) con una selva di secondi posti. E così non abbiamo neanche la delicatezza di temporeggiare: sul 4-1 conquistato in pochi minuti, Valerio ruba palla ai Tauri sbilanciati in avanti e ammazza la partita con un tiro dei suoi da centrocampo.
Manco a dirlo zero applausi. Tutti speravano nel colpaccio dei Tauri.
Mormorii di “che palle!”
Vince commenta: “che culo!”
Roma Roma Vaffanculo…
Ma ci sta, la favorita di cui tutti volevano lo scalpo non è ancora morta.
Tutti al mare, nuoto sincronizzato, meduse e pipinara.

Considerazioni:
Sapo ha giocato alla grande, molto attento, veramente insuperabile, incontenibile. Si poteva risparmiare un episodio di nervosismo con l’esuberante Mastro degli Hops (non te la prendere) ma ricordatevi che Ale è di sangue greco.
Valerio, se non è veloce come Sapo, ha però dalla sua una precisione e una rapidità di tiro invidiabili e riflessi da ghepardo in porta e in mischia.
Non giocare mai assieme per tutta l’estate evidentemente fa bene ai Senatori, che al loro rientro sulle scene dopo malattie, infortuni e lunghe vacanze isolane s’impongono sulle spiaggia del Sassonia.

Ringraziamenti:
Gazie come sempre della splendida ospitalità di Tommy.
Grazie ai ragazzi di Fano, la comunità più numerosa ed attiva d’Italia al momento.
Quattro squadre tonde tonde, con pischelli promettenti (mi sono piaciuti molto Elia e Mastro) e tanta voglia di giocare. Alla fine anche se non han raccolto molto si vede che la semina Malaforca sta dando i suoi frutti.
Grazie a Longa (e gli altri) per l’organizzazione, semplice ma efficace, soprattutto per i gazebo e l’officina di Giardo nonché per l’ottima frutta offerta e l’immancabile birra a prezzo sociale.
Spendida anche la cena alla birrificio Renton (sabato notte scoppiavo di pomodoro e guanciale) grazie grazie!!
Scusate la fuga in fretta, ma i miei compagni tengono famiglia (io sarei rimasto a fare throwins e bisboccia)
Mortacci di Cicci e la sua mania di ungere le bottiglie di peperoncino.
In ultimo grazie alla signora col costume petrolio che c’ha fatto scacciare dalla SUA spiaggia perché la bici a terra tanta parte del suo guardo esclude.

3 Commenti

  1. Rob
    01/09/2015
    15:08

    volevo dire che gli auanaganas sarebbero di carpi e che vi ringrazio x avermi associato ai regaz di parma, anche se non li vedo da un sacco di tempo, il merito x la presenza al torneo è tutto loro, io non ho fatto nulla.
    dei veri fuoriclasse in quanto a baldoria.
    i primi VERI PUNK della scena polistica italiana.

  2. flocs
    01/09/2015
    15:26

    dopo sciambola… ahah, correggo, grazie Robben

  3. sapo
    04/09/2015
    12:39

    Impressionante il livello delle “nuove” fanesi
    tecnica solida…manca un pizzico d’esperienza in più.
    mare di biciclette e campi in abbondanza, era ora!

E mo te tocca risponne...

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