11 luglio
2012
scritto da - il 11 luglio 2012

Quando Salvatore da Tocco di Casauria mi ha scritto da Lione per propormi di giocare insieme a Bergamo ho detto subito sì: Dopo l’esperienza catanese con Antoine, con cui mi son trovato molto bene, ho capito che la diversità è una ricchezza.
Si impara tanto a giocare con chi gioca in modo altro da te.
Il nome è presto fatto: Pecorino e Camambert =  Pecombert
Mi organizzo ancora con la soluzione bici spedita e volo low cost.
Venerdì, giorno di partenza, i sindacati uniti han ben pensato di proclamare sciopero generale dei trasporti a Roma. La capitale è paralizzata, a Ciampino ci vado in bicicletta.
Son 19 km ma viaggio leggero e me la prendo comoda.
Lungo la monumentale Appia Antica c’è una fontanella dove incontro Stefano il Foggiano (ke coincidenza!).
Lascio la mb legata al palo e m’involo verso Bergamo.
Mi viene a Prendere Diego di Pilopolo e raggiungiamo la location che, guarda un pò, si chiama Polaresco. Un centro sportivo con un edificio del ventennio al centro e intorno prati, alberi,un parcheggio, una pista per bmx/skate, un’arena e il campo con fondo in tartan verde. Ha appena piovuto, saluto i miei neocompagni di squadra: Salvo di Polo51 e Martin degli Utopist, ambedue  di Lyon. C’è Mauro, Taglio e qualche volto nuovo del polo bergamasco. La scatola della bici è già lì, monto e ci facciamo qualche pickup ma il fondo è sapone. Sono preoccupato.
Salvo ha preparato nel viaggio in macchina da Lione una lista base di parole italiane per capirsi con Martin in campo. Quella che ha imparato meglio è : “Tre Spritz per favore. Con Campari, grazie!” Le bariste sono generose, distraggono e allietano il polista con le loro grazie.
Si mangia qualcosa e si cerca  di giocare ancora, ma c’è vento e un violento acquazzone. Sono ancora più preoccupato. Speriamo nel sole di domani.
La casa di Diego è una mansarda in stile “rustico di Sperlonga”. Dormiamo sui materassini e su un divano.  C’è un fantastico venticello che allieta la nostra notte.
La mattina di sabato è già caldo alle 9. Si arriva al campo con un caffè in corpo e le piadine promesse non ci sono. Salvo trattiene a stento il disappunto. Qualche ritardo per fissare i tap e le reti alle porte ( tutto molto romanista ) e si comincia in ordine sparso in base ai presenti. Siamo 14 squadre, due gironi da 7, sei partite a testa, passano tutti come a Catania, poi domenica doppia eliminazione. Rode e Regolari-Ingalluzziti arrivano domenica mattina e si fanno tutte le partite del girone la domenica mattina.
I due gironi di sabato invece sono uno la mattina e uno il pomeriggio
L’esordio vede un derbi dall’esito inatteso. Polo Seduto mette a sedere i più esperti Pilo Polo (attenzione a Fez e Fabio… i fioi si faranno!)
Noi si parte subito concreti. Si gioca molto in velocità, a lunghi tratti senza portiere in tre in attacco. Salvo è velocissimo, Martin molto ordinato e calmo. On travaille bien, gli automatismi sui blocchi cominciano a funzionare bene. Alcune partite sono brevissime. Quasi tutte a punteggio pieno. Tranne la prima partita con MilanoZeta (Matteyo,Danka e Il Truffa), finisce 3 a 1. Chiudiamo a pranzo a punteggio pieno. Missione compiuta.
Pranzo e pomeriggio di spritz e calref. Martin pennica nella radura.
Il pomeriggio cominciano ad arrivare i Torinesi con RepartoPista e Bulls (neoteam di Ovidio), Milano-X in formazione instant mix (c’è Carlo da ieri ma sulla presenza di Bozo e Pier nessuno scommette) I Pigreci, le Prugne e una squadra di Vicenza “Trio de Janeiro”con l’ammericano Brandon , Matt RC e Vale.
Diverse belle partite delle Prugne, buone prestazioni di Reparto Pista (finalmente in luce) e grandi pieghe in velocità di Brà n n .
Mentre si dipana il torneo, noi che abbiam finito le nostre partite abbiamo modo di assistere al resto della manifestazione di cui il torneo è solo una della appendici.
Il Core-Event sono le Grazielliadi: squadre di due per ogni bicicletta si sfidano nelle discipline di corsa veloce, corsa lenta, limbo e tutto culmina in una parata per le vie della città con banda e coloratissime ciclo carrozze costruite da un artigiano locale mescolando sapori retrò con pezzi di motorini Piaggio.
La birra scorre a fiumi, lo stand della ciclofficina lavora serratamente, il Team Piccante si lascia contagiare dall’euforia.
Dimenticavo: l’evento finale delle grazielliadi è un footdown mai visto così numeroso e fitto…. spettacolo.
Ad un certo punto vedo la faccia Terrea di Taglio che insieme a Diego convocano tutti i polisti sul campo per una assemblea Generale.
La giornata di polo ha lasciato qualche traccia sul campo (alcuni colpi di mazza o di pedale hanno scavato alcuni punti del manto gommoso)
Si tratta di decidere se restare a giocare lì con rischio di dover rifondere i danni o spostarsi nel campo di allenamento abituale di Rosolino ( metri 40×20) senza birre, bariste, amache e festa. Dopo un attento censimento dei danni e consulto con il gestore del campo, si procede con la riparazione immediata con cianoacrilato e tanta pazienza. Si prosegue con cena sul posto con gruppo di ciclomusicisti, birrette e tanti sorrisi alle cameriere.
La mattina della domenica squilla il telefono di Diego. Rode sono in panne al casello di Bergamo. Raggiungiamo Polaresco, rimediamo una corda per trainare la loro auto e li andiamo a soccorrere. Già di solito i padovani non si fanno mancare le bestemmie, ma i loro volti sono così incazzati che sul campo divorano gli avversari. Intanto arriva anche Cicci, Cento e Giorgio Rockets i “Regolari Ingalluzziti”. Giocano una partita loro, una Rode, così da finire i due gironi contemporaneamente.
Rode macina gioco. Li lasciamo sfogare, poi ci giochiamo contro e chiudiamo il girone in testa. Regolari anche vanno molto bene, sono a pieni punti, stessi gol con noi ma ci cedono la testa della classifica. Pausa per il troppo caldo fino alle 16. le teste di serie saltano il primo turno. la nostra prima è contro trio de Janeiro. Brandon fora ed è costretto a cambiare bicicletta. Janeiro perde il giocatore più veloce, bazza per noi, finisce 5 a 1. passa molto tempo tra una partita e l’altra (c’è da fare tutto il looser B) Avanti Milano-Z , Regolari e Prugne. Fuori Bozo in versione relax e spritzref.
La partita successiva è contro le Prugne, stanno giocando bene, ma finisce anche questa 5 a 1 per noi (Salvo mi fa notare che polo51 è il nome della sua squadra)
Non sono ancora soddisfatto di come stò giocando, Martin e Salvo duettano bene io stò più in copertura.
Milano-Z batte a sorpresa al golden gioal i Regolari 1 a zero e sono in finale del Winner contro di noi.
Partiamo troppo sicuri di noi, li abbiamo già battuti e ci sembra facile… qualcosa non va, loro sono arcigni in difesa, pasticciamo e Matteo ci purga in contropiede solitario. Noi a testa bassa insistiamo e ne prendiamo un’altro… Un pò di annebiamento, saltano le posizioni ordinate e sbagliamo troppo. loro no.
Ci battono 5 a due. Ronzio nelle orecchie. Ok. testa sotto l’acqua fredda e poi consiglio di guerra con Salvo e Martin. Ora abbiamo la finale del looser contro i papabili finalisti Ingalluzziti. La più dura delle partite (almeno per me) è contro di loro. I rockets sono noti oltre le Alpi, Cento è campione d’Italia e Cicci ci può stordire con le sue puzzette. Li temiamo e sono intenzionato a non lasciarli giocare. Per fortuna Giorgio e Canesio coprono ruoli simili e i loro automatismi sui blocchi sono meno efficaci che nelle rispettive squadre, e sono più stanchi di noi per le partite del girone disputate in mattinata. Tuttavia la partita rimane a lungo in equilibrio con grosso travaglio delle difese. Io gioco con il coltello tra i denti, smazzo asfissiante a turno i due attaccanti mentre Martin e Cicci stanno nelle porte. Conquistiamo palla e Salvo s’invola in rapidi contropiedi. Alla fine la collina è nostra. Abbracci liberatori. Siamo in finale. io ho le gambe pesanti, il fiatone e chiedo dieci minuti per bere. Acqua limone e 4 bustine di zucchero. Con Martin ci parliamo e siamo d’accordo: le finali sono due se vogliamo vincere, venti minuti a partita. Dobbiamo cercere di chiudere a cinque in breve tempo per risparmiare le forze per la seconda partita. Quindi sarà assalto all’arma bianca ma stavolta con la porta coperta.
E così parte la prima finale… il sole basso; restiamo nella stessa parte del campo. In un certo punto della giornata ho preso in mano il trofeo per vederlo da vicino… scaccio il pensiero come una sciocca superstizione, Salvo mi dice : “io non l’ho toccato”.
Nella pima finale succede di tutto: il gioco è maschio ma leale. Truffa un gatto, Danka e Matteo si trovano a memoria con veloci passaggi. Noi si blocca e si riparte, tanti tiri ma niente gol, e Milano Z riparte in contropiede. Primo timeout di Milano per un problema al freno di Lorenzo. si riprende…pesto sui pedali e la catena cede ancora. Timeout. aggiusto, poi si riparte, siamo in parità mi pare quando Salvo e Danka si scontrano violentemente; il milanese si massaggia il ginocchio, la peggio l’ha avuto il telaio di Salvatore: doppia rottura del tubo orizzontale e del tubo diagonale subito dietro al tubo sterzo. Putain merde! meno male che Salvo ha appena preso dalle mani di Matt uno stupendo frame RC nuovo nuovo.
Ora però deve proseguire con una bicicletta in prestito. Giorgio gli presta la sua MisterX e si riparte. Mancano 9 minuti e riusciamo a segnare altri due gol.
Chiudiamo 4 a due. Ora la stanchezza bussa veramente forte. Altro limone, altro zucchero. Va in scena la seconda finale.
Salvo ha cambiato espressione, un paio di cadute dolorose e la perdita della sua bici hanno velato la sua sicurezza.
Partiamo sempre avanti ma sbagliamo molto, anche palle semplici. tutti sono stanchi. E’ una lotta di nervi a chi più vuole la vittoria.
Alterno sfuriate in attacco a pause in mezzo ai pali per riprendere fiato. Boccheggio al limite dell’infarto. Salvo ingrana e si trova bene con la misterx. Martin manovra nello stretto, riparte veloce e suggerisce buoni passaggi. Per quello che ha dormito in questi due giorni è il più fresco di noi…
Milano si chiude in difesa, ora li stiamo bombardando di tiri, tante parate, qualcuno passa.
L’ultimo è il mio… e neanche mi accorgo che è il quinto. Pedalo verso la mia porta e vedo Martin lanciare mazza e bici….
Allora è finita!  Vittoria! non ricordavo più stà sensazione dalla Mazza d’Oro 3, ormai due anni fa.
Grazie Martin, grazie Salvo. Grandi Zeta! finale meritatissima.
La premiazione è superinformale, migliore team esordiente i Pigreci, mi pare premio fairplay a Bozen, per il più lontano l’ammericano di Vicenza e sobria cerimonia per secondo e primo posto, come piace a me, coniglietta e bacetti compresi…
Farfalline e campane nelle orecchie, gambe molli. Peccato che i miei amici partano tutti subito dopo cena. Giusto il tempo di smontare tutto e non c’è più nessuno.
L’ultimo ad andare è Carletto che immortala la cerimonia delle lanterne – mongolfiera che si allontanano nel cielo.

grazie Diego, Taglio, Mauro e tutti i Rosolini… Tanta bella roba.

un abbraccio a tutti gli amici incontrati e ai nuovi conosciuti.
Di nuovo grazie a Diego per la tovaglia, per la gita e per il servizio postale
viva la figa

qui i risultati della fase doppia eliminazione.

7 Commenti

  1. 11/07/2012
    17:05

    Grande Marco e grandi Lyonesi. é stato bello come sempre! A presto!

  2. lele
    11/07/2012
    17:41

    DAJE MARCO DAJE

  3. m
    12/07/2012
    11:39

    sarà pure off-topic ma stò campionato? campi alternativi , giocatori ,voglia?

  4. Matteo
    12/07/2012
    12:06

    capellò…si stava ad organizzare un weekend in quel di ostiantica. rob mo fa il post

  5. Teo
    12/07/2012
    17:24

    GRANDE MARCOOO!

  6. calì
    15/07/2012
    13:28

    a marco ma l’amici tua mimavano de sonaje er violino alla barista carina e soridente con i fianchi generosi… ma tu che strumento pensavi d’avecce in mano… pareva uno strumento a fiato e lingua…audace

  7. marco
    16/07/2012
    01:15

    l’arpa. che nun se capisce?

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