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15th febbraio
2010
Scritto da - il 15 febbraio 2010

intanto per fare la bocca… un assaggino…

Eccoci qua, l’atteso report fotografico…. ma prima un piccolo preambolo…

Ben prima che finisse il torneo avevo voglia di intitolare questo post ” Torneo di San Valentino, una Quaestio Romana”, ma sarebbe sicuramente riduttivo, partigiano e dozzinale. Intitolerò perciò il resoconto “Il giorno delle anarcomazze” sottotilolo “con una sbaragliante campagna acquisti il Presidente Piersanti raccoglie il frutto della sua sagacia tattica, Fano trionfa a Torino”

E’ così, cari amisci polisti romani, l’amaro retrogusto della seconda finale sfumata affiora sulle labbra che avevano assaporato la dolcezza della possibile vittoria. Ma tant’è: onore e rispetto ai vincitori morali e materiali, imbattuti e sicuramente più marziani di noi polisti del pianeta Saturno.

Addurre le solite giustificazioni non serve a nulla, di fronte ad una condizione atletica e tecnica eccellente del Sapo – autentica star del torneo sotto i riflettori della regia audio fin dai primi match – o di fronte alla concentrazione quasi maniacale del Presidente, sempre in movimento, testa sulle spalle, cinica regia e fulminee staffilate in partita, stretching e idratazione negli intervalli…

E che dire di Gianluca RC prestato ai campioni, autore di una prestazione maiuscola con Vicenza e di pochi ma fondamentali interventi di copertura con le Anarcomazze.

Veramente complimenti, una squadra che ha sorpreso non solo per le individualità ma anzi e ancor più per l’intesa corale e la circolazione di palla.

Quanto a noi Dischi, abbiamo raggiunto l’obbiettivo minimo, quello che auspicavo era la finale e, non lo nascondo, battere RC ai quali dobbiamo un’altro posto vuoto nella bacheca dei premi mancati.

Doppio obbiettivo centrato e un secondo posto che normalmente viene considerato il premio dei cojoni, purtuttavia assume nella strana strada percorsa per ottenerlo  un valore superiore alle speranze.

Siamo partiti male, scoordinati e nervosi, molto contratti e troppo poco cinici.E così si parte con un pareggio molto “stretto”
Poi, complice anche la strizza di finire fuori, abbiamo fatto il nostro dovere contro Iride 1 e Iride2 con sempre maggiore convinzione. (qui va fatto un appunto all’organizzazione che avrebbe potuto dividere i due di iride tra i due gironi, per consentirgli più chances)

Comunque sia ci presentiamo all’ultima partita del girone con due vittorie e un pareggio, non bisogna perdere!: scontro diretto con Fano, una delle finali annunciate… Fano è pericolosissima, Sapo imprendibile ma Matteo fa buona guardia. Tuttavia gli Anarchici passano con uno di quei gol sculati che ti fanno risvegliare male la mattina successiva.Tiro a stecca di Sapo s’infrange sulla gomma della Inbred, s’impenna e atterra carica di effetto alle sue spalle, entrando lemme lemme in porta. Ok ci siamo, rabbia e concentrazione facciamo gioco, si lotta, loro difendono: è bagarre! poi come un calcio sui succitati, tra la sorpresa mia e di tutti, Fano compresa, viene chiamato il tempo: la partita finisce 1 a zero

Senza fare la minima polemica dentro di me accetto il verdetto e mi preparo a raccogliere le mie pive e tornare a casa.

Matteo confabula animatamente con Ovidiu, conta riconta, pronostica, alla fine appare l’eventualità di un risultato che ci garantirebbe l’accesso alla semifinale… Bisogna vedere come finisce lo scontro Iride1-Reparto bici, la squadra di casa del nostro girone….

Qui va fatto un tributo di riconoscenza vera ai nostri fratellini di Modena Ferra, Luca e Marco di Iride1 per una partita magistrale giocata sulle ali dell’entusiasmo che ha infuocato gli spalti di Rivoli e fatto ribollire l’aria gelida di metà febbraio. Non finiranno mai di stupirci stì ragazzi, che crescono e cresceranno speriamo non mai a danno nostro (!)
Ad un rocambolesco risultato e alla buona sorte dobbiamo la nostra qualificazione.

I ragazzi di Iride sono perfetti, un Luca cinico e spietato dimostra una maturità d’altissimo livello, macina metri e gol (3!) Marco è un argine , Ferra una saetta in anticipo su tutti…passaggi, triangoli, raddoppi, fughe repentine…Eroi! Segnano uno due tre, ci credo anche io e poi un gol di Reparto, ma no ecco ancora esplodere la curva con un altro assalto poi un’altro ! Lacrime agli occhi GRAZIE RAGAZZI si va avanti anche grazie a voi….

La semifinale contro RC sembra ora una semplice formalità, anche se hanno ben figurato siamo supergalvanizzati e ci crediamo. Cominciamo superaggressivi, Gianluca accusa un problema al pedale destro, Tobia un dolore alla schiena, ma compensano ambedue con la grinta… La partita è bilanciata, siamo col coltello tra i denti, imbrocco un tiro buono e infilo la palla tra la base del cono e la ruota anteriore di Mattia: è uno a zero.  Difendo il centro campo cerco di far ripartire Giorgio, che non mi delude, la partita è la sua. 2 Goals pesanti!! La finale è nostra!

Quando sei passato per l’inferno dell’eliminazione e sei risorto accedendo poi al Walhalla dei finalisti succede alle volte che subentri un pericoloso senso di appagamento, come un velo di mendace invincibilità che avvelena le membra e rende inetti.

Così è che chi come gli elvetici è una macchina da torneo, non subisce mai alterazioni emotive o di rendimento; noi che siamo umani si. E quando ci si mette un Sapo veramente extraterrestre si pigliano due sganassoni senza neanche capire da dove vengono. Sciuponi noi che quando potremmo non finalizziamo e allora arrivano mazzate su mazzate.

Quattro a zero, a quattro minuti dalla fine…

Ho il cuore negli occhi, respiro affannato, il corpo da segni di cedimento la vista s’annebbia e, lento come una serpe s’insinua un ricordo di qualche minuto fa:

< Volete fare la finale senza tempo ai cinque goals? o facciamo 15 minuti come le altre?> e mordendo il labbro penso:<Di di sì!cazzo di di sì subbbito, porco *io> ma dalla bocca non esce verbo.

fine flashback

Respiro, penso: cazzo almeno uno lo dobbiamo fare, a costo di lasciarci le coronarie: guardo Sapo per come stò io… ma lui ha appena sentito il microfono annunciare: <mancano minuti tre> e sogghigna dentro di sè…

Di lì in poi non ricordo più molto bene, chi segna, come segnamo, ricordo solo che sul conto alla rovescia cedo quasi subito  a  meno 9. Bisogna non prenderli prima i Goal… Perchè “Squadra che fa più gol vince” e in culo a tutti gli altri.

Bella lì, abbracci premi bagagli kebab e ricordi. Non c’è altro per ora. Ci vediamo nei prossimi giorni con i filmati.

grazie alla mia Menabrea che non m’ha tradito manco un’attimo a stò giro.

grazie Torino (forza Toro , Juve merda!)

grazie Iride per la speranza

grazie Tommy per farmi apprezzare il bel polo.

grazie Mattia RC per l’assistenza al ritorno.

grazie Ovidiu e l’amico Claudio col Patrol blu per le dritte sul Kebab e per aver alleviato le nostre stanche schiene.

grazie all’addetto cuccette  che non ci ha fatto problemi sull’imballo.

simpatia per le Pologirls: ce voleva! va detto!

simpatia per l’assessore di Rivoli che ci ha dato la luce pè ritrovà le brucole sugli spalti.

grazie al kebabbaro che Hallà protegga lui e la sua ciccia.

grazie a Sapo, che m’ha accompagnato a casa

grazie a Giorgio che c’ha un futuro come costumista.

grazie a Matteo, che ci crede sempre e invoca Jehova come un’ossesso sul campo.

e ancora qualche foto rubata a K di Iride

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