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7th giugno
2010
Scritto da - il 7 giugno 2010

Piccolo documentario sulla costruzione del trofeo del Campionato Italiano di Bike Polo. Con appendice finale dove l’artefice completa l’iscrizione della squadra vincitrice nel 2010: La Malaforca.

Small making of the Italian Hardcourt Bikepolo Championship Trophy. In the last part. the designer of the trophy engraving the name of the winner 2010: The Malaforca

IHBPC il trofeo from romabikepolo on Vimeo.

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4th giugno
2010
Scritto da - il 4 giugno 2010

foto di repartopista

Eccomi qua. Ci sono voluti un pò di giorni per smaltire la delusione.
Sembrerò presuntuoso, ma il titolo l’ho sempre considerato alla portata delli Carbonari.
Il fatto che la strada per arrivare in finale sia stata incrinata da una sconfitta cocente con i bravissimi Bike Pollo di Catania, ha avuto più effetti di quello che ci aspettavamo.
Per noi e per altri: mi dispiace per come sia andato il torneo dei quotatissimi Riding in Circle, che abbiamo dovuto affrontare ai quarti in una delle annuciate possibili finali. Daltr’onde alla fine la vittoria di Fano è la garanzia che il torneo è stato trasparente per tutti: nessuno potrà mai dire che ce la siamo acchittata… la strada dei Carbonari è stata irta di ostacoli superati ed è mancato solo un pò più di fortuna nella finale per portare a casa il trofeo.
Comunque sia, è stato un bel torneo, serio, ben organizzato e scorrevole. Di questo facciamoci i complimenti.

Mi riesce difficile determinare un punto preciso da dove incominciare il racconto. In realtà il mio personale clima di torneo è iniziato una settimana prima, con la preparazione del trofeo e delle medaglie. Almeno fino a martedì non ho fatto altro. Poi altri due giorni per tagliare, incidere e lucidare le medaglie …
E alla fine s’è fatto venerdì. Recuperato al volo il furgone di papà, mi sono incollato con il buon Alessio da Mantova le recinzioni su e giù per la Palmiro Togliatti, alla scoperta delle periferie suburbane orientali. A metà pomeriggio giusto finite le sponde, sono piovuti dal cielo i Catanesi affamati di polo! A sera ci siamo incontrati di nuovo al cinodromo, al termine della CMmona. Poi in bici a casa.
Nella notte arrivano pezzi di Torino. Un paio di gianduiotti e a letto.
Il Sabato è stato quasi tutto bellissimo. Non sono soddisfatto di come stò giocando, ma è un lento crescere. La sconfitta contro Catania arriva come una nota stonata in una meravigliosa sinfonia. Ci stà, abbiamo un pò perso la testa e ce la rimettiamo tutta. La nostra vera partita perfetta sarà la vendetta contro di loro in semifinale: 5 a 1 in poco più di cinque minuti.

POLISTI ITALICI
Si apprezza il polo delle grandi e le sorprendenti novità che si muovono molto: Reparto Pista estremamente ordinati e finalmente Gio con rapporti e freni giusti. L’innesto di Zino, non fa rimpiangere il pur simpatico Carlo, che saluto! Ovidiu una sicurezza. Polo Bears, reduci da Parigi, sono ormai irreversibilmente polo-addicted..data la loro giovane età, se non si perderanno appresso alla figa all’alcol o alla dopa, ci faranno vedere dei bei progressi:) Chianciano che dire? Eroico rientro dell’infortunato Amedeo, saggia regia del multiforme Davide, coadiuvato da un generoso Leroy al suo (credo) debutto.
I siciliani sono un gruppo compatto, Bike Pollo, al di là di averci battuto, fa vedere un polo maturo, ordinato e tatticamente ben disposto, dove spiccano le individualità di Scimmia suggeritore e Pasquale tiratore. Complimenti anche alla squadra di Peppina e Ciccio che sfiorano il colpaccio nel pollaio, giocando pulito e uniti. Buona impressione m’ha fatto anche U’ Mauru, giocatore che mi pare avere nell’astuzia sicuramente la dote migliore. Ratfix, son simpatici, ma sono capitati nel girone tritacarne e forse avrebbero avuto più strada contro squadre più alla loro portata. Tre di mazze, mea culpa, non li ho seguiti molto… mi sembra che Gabriele sia stato un giudice impeccabile.
Dalle padovane mi aspettavo di più, lo dico perchè con Rugo non ho  mai giocato prima dell’IHBPC ma l’ho visto sfrecciare alla MDO2 e MDO3 e il suo handlebarskull faceva impressione. Mi piace molto come gioca Dario. Su Rode vale un discorso comune ai grandi assenti, Mike ci sei mancato… Cionga ottimo regista, Giacomo l’ho visto perdere facilmente la pazienza più volte e la concentrazione altrettante (da un giocatore che si offre volontario per fare il Giudice di Gara, ci si aspetta un comportamento solare e d’esempio verso tutti). Modena: una festa sempre per loro e con loro. Debbo pensare che Robben sia diventato veramente forte, se gli unici due gol di Iride l’ha fatti Ketam con la sua brakeless e la mazza più pesante del torneo! O forse Ferra e Sitton, orfani del silente faro Luca, non riescono più a trovare la luce nel loro giuoco? Dai dai dai!!!
Insomma Cous cous pure menomato dell’offeso Teo e dell’assente senza giustifica Walter, le ha date in testa ai fratellini iridati… sò soddisfazioni.
Discorso a parte meritano le Pipe milanesi: sembrava di vedere la brutta copia degli skiddanti danzatori alla MDO2. Speriamo in una ripresa rapida.
Veniamo a Vicenza, RC. La sera delle qualificazioni, a cena tutti insieme, dei romani siamo rimasti solo io e Sapo. Si lamenta la questione della partita a eliminazione diretta tra due delle più accreditate contendenti per Berlino. Cento propone una via alternativa allo scontro diretto per i quarti di finale, basata sugli scontri tra medie e migliori determinate dal punteggio. Non sapremo mai come sarebbe andata, perchè non era lì a cena che si poteva decidere un’alternativa. S’è fatto tardi la mattina dopo e non s’è potuto aprire neanche il discorso. Fatto stà che una delle papabili finali s’è disputata ai quarti di finale: noi eravamo pronti a rinunciare a Berlino se  avessimo perso.
E per fortuna non è andata così. Tesoro per le future edizioni, con Stefano si parlava dell’ipotesi di suddividere le 8 teste di serie decretate da questo primo IHBPC, fra i gironi del successivo campionato; e dell’eventualità in caso ci sia tempo, di fare un girone eliminatorio per le 8 ammesse alla fase finale. Ma di questo abbiamo un anno per parlarne. Bravi comunque anche se non giocate insieme di solito: Cento una trottola, Luca una roccia, Mattia in netta crescita, l’ho dovuto fermare a spallate (spero mi voglia ancora un pò bene).
Delle Romane che dire: Cardinali up up up!!! Sapevo che la prestazione Vicentina era la palida ombra delle loro potenzialità, ma mi sono commosso a vedere la grinta e la concentrazione di JuanFelipe negli allenamenti e sul campo. E Con Roberto in stato di grazia, Matteo ha avuto poco da correggere. Tutto perfetto, complimenti!
Roma AP, squadra veramente inedita, mai allenata insieme (colpa di Giulio) è al suo debutto. Se si supereranno le incomprensioni e i nervosismi esplosivi, e si comincerà a giocare insieme, si vedrà la sua vera natura. Ora, dopo averle prese anche da Team Banana, non mi sento di aggiungere altro commento:)
Chi rimane? Ai poloamatori Bolognesi, che finalmente hanno avuto le palle per cominciare a giocare, un saluto e un ringraziamento per essere intervenuti; speriamo portiate il verbo del Polo in Emilia Romagna. E grazie degli apprezzabili contenuti video!!

Doveroso Grazie al presidente UISP, Andrea Novelli per il discorso succinto ma commosso e per la calorosa collaborazione di Mattia Morena, Michele, Emiliano, Pierluigi, Alessia e tutti quelli che nel Fulvio Bernardini c’han dato una mano.
Encomio d’onore alle girls presenti silenti ma operose e gradite: Manuela, Emanuela, Veronica e Cloe.
Mi pare di aver detto tutto no?



Ah sì dimenticavo i Malaforca….
i maledetti, temuti amati e odiati, amici di Fano, primi campioni del primo torneo nazionale, nell’ anno che ha la sigla più fica che c’è. Adombrandosi negli scongiuri e nella superstizione più scaramantica, sono riusciti ad indirizzare il torneo a loro favore: con astuti riti vodoo a favore dei galli etnei, cabaltavano ogni pronostico ponendo innanzi al cammino della Carboneria zolfo e salnitro. L’antidoto all’incantesimo ha retto fino al 4 a 1. poi, come nuvola che vela i raggi del sole una nebbia soporifera è calata nella nostra mente rendendo fiacchi i tiri e lenti i movimenti. Nessuno c’ha avuto più tigna di Tommy Jack e Sapo, sotto di 4 a 1 sono riusciti a ribaltare la finale. Va dato atto che ce la siamo giocata alla pari e che sebbene di poco, sebbene per un episodio, sebbene per un colpo di fortuna, hanno vinto i migliori. Onore al merito.
Avete un anno per ghermire il mio tessssorrrooooooo.

24th maggio
2010
Scritto da - il 24 maggio 2010

Una volta Sapo mi ha portato un sacco di tubi che stanzionavano da tempo nella sua macchina.
Me ne sono ricordato…ed ecco le nostre porte per il torneo.
Smontabili, leggere, resistenti, ma soprattutto agratise.

misure: 180×100