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10th dicembre
2010
Scritto da - il 10 dicembre 2010

Eccoci al riporto di quella che probabilmente dovra’ essere l’ultima trasferta di questo pionieristico 2010; la verde toscana nell’amena e fragrante Chianciano.

Domenica mattina, incredibilmente riesco a sortire di casa con soli 10 minuti di ritardo sul tabellino prefissato, ma ovviamente Murphy, sempre lì in agguato, fa si che uno dopo l’altro si disintegrino tutti i grilletti di fissaggio delle cinghie del portabici..ficco tutto in macchina che sembro un banchista sulla via di portaportese e mi presento con 40 minuti di ritardo all’appuntamento con Corrado che nel frattempo s’è tramutato in un calippo..gli altri sono già al checkpoint Motta e li lasciamo andare..”nate, nate che ve ripijo a tutti”.

Dopo un Viaggio tropicale e riflessivo arriviamo al sito che sono già tutti, ma proprio tutti in campo nella modalità polistica “la faciolata”; tutt’intorno sinuose e verdi colline nell’aria fredda ed argentea. I ragazzi di Chianciano mettono su una logistica da giubileo: camion gonfio di vivande e bevande e, udite udite, un fungo calorifero che si rivelerà una svolta nell’umidissimo meno due gradi centigradi…ma è niente rispetto a quanto hanno già premeditato per il dopopolo.

Scatta subito un turbillon di bench minor..fico e divertente e finalmente si gioca..due partite ai 20..ed e’ bello seguire sudati gli eventi mutevoli e far la staffetta ma finiamo per fare 10 minuti dentro e 15 fuori..e fà freddo; fatto, provato, ok..però ora polo..mazze, squadre, sorteggi, tabelloni, vittorie, eliminazioni, glorie ed ignominie manco fossimo ai Greif Masters..!

Chianciano ormai schiera: Davide che è un giocatarino bello e fatto che evolve solidamente, Amedeo che brucia tutti al joust e che è un piacere giocarci assieme per la priorità ferrea e la precisione che da al gioco corale, Leroy ancora intemperante e discontinuo ma due tre zampate, di quelle non casuali, confermano che il talento c’è..insomma ai prossimi campionati italiani secondo me possono aspirare a migliorare il già lusinghiero risultato della scorsa edizione; e poi nuove leve ed un giovane virgulto che è già una promessa, “Gianluca dda Chianciano”!

Chi di voi baratterebbe una decina di gradi in meno per ore di luce solare in più ad altre latitudini?
Si sono fatte le 16e30, il crepuscolo ormai palese segna la fine di un’altra densa e velocissima giornata di polo..sconsolati tutti i romani si guardano intorno..irrompe Amedeo: “SICCHE’ SI VA IN CAMPAGNA!?”…qualcuno inizia a capire..una voce si sparge, dapprima bisbigliata poi fragrorosamente brindata: “SE MAGNA!”
Il racconto dovrebbe interrompersi qui..ma dobbiamo rendere gli onori ai nostri ospiti. Il tragitto è lungo ma piacevolissimo…da subito la carovana si ritrova sullo sterrato che poi diventa uno stretto passatoio interrato fra uliveti e filari ed è tutto verde intorno..continuiamo così per un bel pezzo serpeggiando, saliscendendo colline, girando su strettissimi tornanti…e poi la fumante, catartica cascina: rimanemmo lì quasi 3 ore e accaddero cose meravigliose.

Brunelli sopraffini, pici fragranti e sinceri, carni arrostite, focacce appena sfornate ma sopratutto Olio novello made in Amedeo che i magnaccioni romani si scolano a pinte, ..le panze si riempiono, i vini frusciano e lo stanzone si riempie di cazzate e risate..ahhhhh; “che volete rimanere qui stanotte?”, avrei voluto prendere un ciocco dalla legnaia e darmelo dritto dritto in fronte…ma sorseggiato il caffè d’ordinanza è ora di rimettersi in viaggio. Due orette adagio adagio e siamo già nel raccordo anulare.
Un ARRIVEDERCI GROSSO GROSSO ai Bulldogs di Chianciano e alla Daniela, deus ex machina dell’apotropaico dopopolo, GRAZIE
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