16 novembre
2009
scritto da - il 16 novembre 2009

Sono passate ormai due settimane dal ricordo di una giornata scandita dalla routine di lavoro, finché non apprendo da Matteo di una gran bella notizia. Un produttore di biciclette di nome SKIDDHARTA che tra i vari modelli ha una versione dedicata al bikepolo da lanciare sul mercato…

cover… e proprio per questa ragione cerca un giocatore per accordi di endorsement. Visto che la Skiddharta Polo monta delle ruote da 20″ per Matteo l’associazione a me e la Dahon Vitesse fu immediata. Gli risponde quindi alla cosa attraverso un commento e passandomi poi i contatti di un tale Dario. Lo chiamo, due scambi di mail e tempo quattro giorni la bici arriva in ufficio in un pacco tutta smontata. Apro il cartone notando subito che la bici è di un bianco immacolato, nuovissima e pronta da testare… wow! Mentre aspetto l’ora in cui poter tornare a casa e montarla con gli attrezzi osservo tutti i  componenti e i particolari del telaio. Mozzo posteriore flip-flop (per assecondare tutti i pedalatori), cerchi a profilo alto e freno posteriore a doppio fulcro. Ben in vista l’angolazione sterzo/piantone, manubrio e attacco manubrio tipo mtb… mi sembra tutto perfetto. Si fanno le sei del pomeriggio quindi corro a casa, tempo un paio d’ore e mi trovo in strada sulla bici, provo ad immaginarmela in campo dietro alla pallina ma toccherà ancora aspettare per poterla provare. L’indomani, appuntamento a Villa Pamphili di sabato mattina, e come da previsione è stata una giornata di sole, polo e buona compagnia.

Riporto solo le impressioni complessive del mio primo report:
La bici come primo impatto mi è sembrato un buon prodotto, bello di stile e pronto per la commercializzazione, ma su carta le statistiche parlano chiaro. Maggior parte dei giocatori di BP giocano su bici con ruote da 28″ o 26″ e questo non solo per la diffusione di questo genere di telaio ma anche per questioni di copertura in difesa.. cosa che pago personalmente nelle partite per un compenso nei cambi immediati di direzione e la manovrabilità eccezionale del mezzo. In ogni modo ho fatto solamente una partita con la tua bici, visto che non sono abituato a pedalare con il movimento fisso e che gioco da smepre con un mozzo con il cambio interno e freno a contropedale, rimando quindi tutto ad un primo setup del mezzo che farò in settimana e sarà quello di mettere un pignone libero a 18T. Ti farò sapere sicuramente ma ci sentiremo credo prima.

Adesso e dopo le partite di ieri posso dire che la Skiddharta è un’ottima polo bike, montandoci sopra una ruota libera con rapporto 50 x 18 ho quasi lo stesso feeling della Dahon bici con cui gioco da sempre… reagisce bene alle bordate della Spaccaraggi di Roberto e lascia a terra anche la Soviet di Sapo (LOL)… prossimo upgrade sarà quello di  accorciare il manubrio di 2-3 cm per lato, montare un mozzo a tre marce con freno a contropedale e copertoni più larghi tipo 20 x 1.75.

9 Commenti

  1. 16/11/2009
    09:54

    Eccola finalmente la Skiddarta! Non vedevo l’ora che uscisse questo post, perchè secondo me il polo è una cosa meravigliosa anche per il suo aspetto di ricerca, sperimentale: non ci sono cose già pronte, occorre testare, provare, se necessario sbagliare e poi ricominciare.

     

    Grazie na cifra a Dario Skiddarta, che come noi crede che dalla pratica derivi la perfezione: ce la metteremo tutta per far evolvere la sua Polo in una macchina che corrisponda sempre di più alle esigenze di un giocatore.

     

    Come diceva Quang, questa è una bici da attaccante, o meglio da centrocampo: ottima per saltare l’avversario nei passaggi stretti (gira in un fazzoletto!), ottima nei recuperi di palla, precisa sottoporta.

    Aggiungo solo che il movimento centrale alto permette pieghe spregiudicate senza toccare coi pedali (cosa che con una 28 da corsa normale è impossibile) e i forcellini da fissa (ovvero orizzontali) hanno un’escursione tale da poter sfruttare il flip flop per oltre 4 o 6 denti (tipo un 20 per giocare da un lato e un 16/14 per tornare a casa dall’altro!)

     

     

     

  2. 16/11/2009
    13:36

    Dubbi…
    Io continuo a pensare che sia meglio la seconda bici di Valerio…

  3. Sapo
    16/11/2009
    15:00

    ..o montare un mozzo a tre marce (!) o piu semplicemente montarci un rapporto più adatto al polo..com’era chiaro da subito!!
    per quanto riguarda la copertura in difesa che sarebbe minore…la palla viaggia prevalentemente rasoterra ed il punto di tangenza ruota fondo quello è…insomma cambia poco…l’importante è piazzarsi in traiettoria..

    la soviet cadde perchè il cavaliere aveva speso tutte le energie vitali la sera prima…in affari più primari…dato l’affronto giovedì non sarò altrettanto tenero

  4. marco
    16/11/2009
    16:16

    ma quale giovedì stasera!

  5. Saba
    11/01/2011
    12:33

    Ciao ragazzi,
    usate ancora la bioci da polo skiddarta?
    Sareste per caso disposti a venderla?
    Grazie.

  6. Matteo
    11/01/2011
    12:37

    Ciao Saba,

    la bici era in comodato, dunque dopo i nostri test l’abbiamo resa a Skiddartha. Prova a scrivere a lui a info@skiddartha.com oppure contattalo su facebook!

  7. Saba
    11/01/2011
    16:07

    Purtroppo non le ha più ma forse riuscirà a procurarmene una usata.Speriamo. Oltre il test fatto ci avete giocato ancora?Come vi siete trovati? Ormnai passati tutti a 26″ o 28″?

  8. quang
    11/01/2011
    16:37

    ciao Saba,
    la bici l’ho tenuta per un mesetto due e oltre al periodo di test non l’ho più usata. Si ora giochiamo tutti con bici da 26″ il motivo principale e’ per la poca copertura in difesa e per la stabilita’ maggiore in velocità. Quando passi a Roma vieni a farci visita mi raccomando!

  9. Saba
    11/01/2011
    17:44

    Sarà fatto ragazzi.
    In realtà ieri ho fatto la mia prima partita a polo con i ragazzi di Torino. Grzie per l’ospitalità e la dritta.
    In realtà avendo un cagnaccio con annessa gabbia in macchina cercavo una biciclettina facilmente trasportabile da usare anche e non solo per il polo da ausilio ad altre bici che posseggo. Valuterò. Grazie ancora comunque.
    saba

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