25 marzo
2014
scritto da - il 25 marzo 2014

Premessa
Manco ce dovevamo venì a sta mazza d’oro e invece semo finiti in finale.
Grazie anche a Tobia che ci ha tenuto caldo un posto e a Jury e Betta che c’hanno accolto nella loro casa anche se all’ultimo giorno utile.
E grazie ad una serie di battaglie campali, alcune sanguinose altre no, che però ci hanno condotto pian piano a crederci anche noi Senatori che, dopo l’opaca prestazione di Taranto, avevamo abbassato un bel pò le penne.
Si diceva il torneo dell’avvento, 4 campi, 36 squadre, le prove generali degli Euro 2014, sarà tutto in grande stile. Alla prova dei fatti, vista l’esperienza, il numero dei polisti di Vicenza, le risorse territoriali e la fama di organizzatori di eventi, s’è vista una edizione con una certa approssimazione. Non voglio fare come al solito tutti bravi evviva, dirò la mia opnione che potrebbe essere impopolare, ma, fatti salvi i ringraziamenti per l’evento che comunque s’è portato a termine con successo, l’organizzazione del torneo (parlo di arbitraggi, co-refs, comunicazione, assistenza, comfort sul campo) è stata piuttosto mediocre, abbandonata all’autogestione per tutto il sabato.
Tempi morti tra le partite, l’aggiornamento dei dati lasciato al primo che passa, l’informazione sulle regole e arbitraggi a cazzo.
La questione arbitri è sempre spinosa e  ha sempre causato strascichi di polemiche e malumori. Ora, a meno di pagare uno o più professionisti esterni, non giocatori, che si sobbarchi l’onere di arbitrare le partite, la gestione com’è stata fino ad oggi no va più bene. Le regole cominciano ad essere tante, complesse e articolate e se si vuole raggiungere un livello europeo, tocca che si cominci a pianificare da prima del torneo una classe arbitrale preparata. Troppe volte ci si trova a non sapere neanche se le nuove regole permettono o no di sbacchettare l’avversario, e non è possibile che chi non ha mai arbitrato e si fa la sua prima trasferta si trovi per latitanza dell’organizzazione a dovere chiamare le squadre che devono giocare e pure fare l’arbitro! (a Roberto Boccia al suo primo torneo extraromano dopo neanche cinque mesi di gioco, gli è toccato andare in giro a cercare questo o quel giocatore, e s’è trovato ad arbitrare suo malgrado, per accellerare i tempi di pausa: questo non può e non deve avvenire! – Non  succedeva neanche alla MDO5)

Il meteo
Il meteo è stato una merda, ok, il torneo è stato funestato come anche l’ultima edizione 2013, da pioggia freddo e vento con alcune ore di tregua soleggiata in cui stendere ad asciugare calzini e guanti. Per metà del sabato e metà di Domenica, la pioggia battente ha messo a dura prova i campi e i giocatori. A Pomari, dove il comune ha ristrutturato le due piastre su cui abbiamo giocato noi, c’erano 2 tira-acqua a disposizione dei volenterosi che drenavano in continuazione l’acqua stagnante nelle pause dal maltempo ( ho visto più volte la Sivia di Bozo darsi da fare in assenza di altri ). I campi comunque sono rimasti gripposi anche sotto la pioggia (tranne le strisce laterali dove la pallina s’ingolfava sempre a causa dell’insufficiente drenaggio), con sponde stupende in cemento che minacciavano sfracelli, ma poi in fondo fortunatamente non si sono visti ( gli sfracelli sì, ma non sulle sponde).

Il sabato
Campi lontani, gironi lontani, i gironi del sabato sono stati abbastanza a sè stanti.
Chiaramente essendo questo il torneo che attrae di più in Italia, ci sono un pò tutti, le squadre forti, le aspiranti outsider e le mezze seghe.
I gruppi sono abbastanza bene assortiti, e alla fine della giornata, l’unica a pieni punti nel suo girone è BAM!
D’obbligo la conseguente pacca sulla spalla porta-sfiga: < Complimenti Punch, ma quindi questa mazza d’oro la vincete voi Bam!, la squadra favorita…> e grattata di palle della vittima di turno:)
Storicamente ha funzionato sempre che chi al sabato è andato bene alla domenica fa acqua. Così, quando sabato sera a tavola al circolo bocciofilo (sempre piacevole) si stila la classifica generale incrociando i dati dei 4 campi (2Pomari, Creazzo e Montegrappa) noi risultiamo miseramente 11esimi, dopo Loneagle e Polli.
Pirati (Salvo, Corbe e Richi-TO) quinti, battuti solo da Bam.
Nei rispettivi gironi vanno bene anche Rockets, Analfabeta  e i sempre più concreti Pigreci, sesti. Sorpresona dei Kill crabs in zona alta (8vi)
Una buona posizione per i Santi Papati 17, appena sopra gli etilici Crabs.
23 gli unpaired, staccati dal fondo classifica grazie ad un fattivo Frisenna e uno scatenato Bocciamanno goleador e portierone.
 La nostra giornata è stata opaca: comincia con tre vittorie troppo facili che non ci preparano alla prima vera partita sul campo grande con Analfabeta.
Solito copione di Furibozo vs resto del mondo, vaffanculi reciproci e all’arbitro, e sbagliatissima reazione in campo di Sapo. Comunque Danka e Matteo ci sono, giocano, corrono, se la intendono e tirano bene, ne prendiamo tre senza neanche aver cominciato a giocare e quando cominciamo la rimonta ormai il tempo stringe, solito copione, rovesciati in avanti ci sbilanciamo, loro ci pungono in contropiede e a Papone Mauro Danka gli entra un tiro angolatissimo sul culetto del portiere. 5 a due.
Come al solito questo ci da la sveglia per le successive partite. Maltrattiamo i Santi 5 a zero e poi comincia veramente a piovere e le ultime due partite canniamo mille volte i tiri, sbagliando gol fatti che segnerebbe anche misorella bendata. Grassi pareggi per i Gau’s  e per le Prugne dell’unico superstite Guglie con i giovani Ricky e Carlo Bari, veloci e combattivi. Veramente stregata la loro porta!
Chiudiamo imbufaliti e amareggiati. Docce, cena al bocciodromo, biliardino santi e polli, i fanesi ballano e bevono, buttiamo giù qualche spritz di troppo al limite del collasso (K  barcolla) e si va a nanna maledicendo il meteo.

La Domenica
La mattina della domenica sveglia lenta, colazione, bancomat, benzina e spesa, ma niente, arriviamo alle 10 che ancora non si comincia.
Siamo l’ottava partita, quindi zombieggiamo osservando i primi match, poi ci dicono che la nostra opponente, Gransopolo si è ritirata per avversità metereologiche. Valerio è nero, vuole fare una partita per scaldare le gambe, così, visto che Robben e i suoi di Carpi sono i primi eliminati ma sono ai campi per vedere le partite, facciamo la prima partita contro di loro (059). La musica è diversa, Sapo e Valerio duettano, provano le schiacciate, il pubblico si diverte, 5 a 0.
Lunga pausa, io casco dal sonno mi ritiro in macchina, esce un pò di sole, mi abbiocco nel tepore. Lo stesso fa Sapo, nel camper di Jack.
A un certo punto sento Sapo che mi chiama urlando. Esco mezzo addormentato dalla macchina e lo vedo sul tetto del camper che mi urla: <Aò ce stanno i Santi che vinconno 4 a tre coi Bam!>  < ma che davero??> non ho il tempo di vestirmi che la partita è finita. Li vado a salutare, sono raggianti ai posti di co-refs… Primo dei colpacci della giornata! il secondo sarà contro gli ostici finalisti degli IHBPC2013 i giovanotti di Lonigo. Purtroppo l’ho vissuta nel racconto di K, perchè non l’ho proprio vista. Pare una gran partita di sportellate e tiri di K infranti sul portitere. Vittoria di misura 2 a 1 ma sempre vittoria!. Grazie a questa partita i Santi si conquistano la possibilità di disputare la semifiinale winner contro Pirati mentre noi, dopo un convincente 4 a uno contro i Pigreci, veniamo mandati nel looser dai Tigers, che ci superano in rimonta al golden gol. Nel looser dobbiamo risalire la corrente insieme a tutti gli altri salmoni che piovono dal WB. Tra cui, dopo aver superato i Ride that pony di Rocco e i suoi fratelli (niente male Rocco, un vistoso progresso) anche noi incontriamo al tramonto i temuti Bam! che hanno eliminato i Polli rimontando un incredibile 0-3 per i catanesi. Alla fine vinciamo noi 4 a 3 e sfortunatamente (per loro) incontriamo ancora nel derbi i Santi Papati abbattuti da Salvo Richi e Corbe. Anche stavolta non c’è trippa per gatti, tuttavia il risultato, un 4 a 0,  è più proporzionato della partita di sabato ( Daje SB! ).
Intanto siamo rimasti in quattro: Pirati  Rockets  Tigers (che eliminano Analfabeta in una partita orribilmente viziata da falli, polemiche interruzioni, rotture, e un orrendo dito medio di Matteyo rivolto all’arbitro) e Senatori.
Ci viene finalmente data la possibilità di rivincita contro i detentori in carica.

Senatori-Tigers è sempre una partita molto sentita da ambo le parti. Una classica delle classiche con una media anagrafica (di nascita e di gioco) in campo del tutto ragguardevole. Nessuno mai si risparmia, soprattutto quando è in palio il passaggio o meno del turno.
E così va in scena l’ennesimo bagno di sangue. I miei guanti di pelle si sono bagnati ed espansi di un paio di taglie, per cui già da un pò gioco a mani nude e il sangue  cola copioso dai tre quattro tagli che mi sono procurato chissà come sulle dita.
Anche questa finisce al silver gol, ma questa volta non ci facciamo fregare, li marchiamo alti quando scendono in tre, mentre Valerio difende la porta. Prima in vantaggio poi riacciuffati, poi di nuovo sotto, poi Valerio agguanta il pareggio a pochi secondi dal termine. Grosse boccate d’aria. Recuperiamo e si ricomincia. Il Just è di nuovo nostro, giochiamo cercando di abbassare il ritmo e di ragionare. Mi pare che è Valerio risolutivo in questa partita con due missili terra-aria pareggia e segna il SG sul filo del tempo. Abbracci e respect, non ostante un volo catastrofico con Mattia che frantuma in pezzi l’anti-barspin system della Bombarda, oltre alle mie mani e il gomito sisistro che ora mentre scrivo mi duole ancora.

Con i Rockets non temiamo lo stesso bagno di sangue, sono fisici ma meno brutali dei Tigers; mentre attendiamo il <polo!> dell’arbitro ripenso all’ultima partita contro di loro nella piovosa mazza d’oro9 a Creazzo, un anno fa. Allora ci eliminarono dal torneo. Scaccio il pensiero e mi concentro sull’oggi: la parttita comincia bene, dopo poco imbrocco un tiro angolato da destra che spariglia lo zero a zero. Ora ci aggrediscono Noce e Luca. Temiamo la velocità e la precisione chirurgica dei tiri di Luca, e infatti pareggiano con una bordata da lontano di Luca. Però siamo calmi e ordinati e facciamo circolare la palla. Così Sapo e Valerio ne fanno altri due e a quel punto resistiamo all’assedio dei Rockets, con Giorgio fuori dai pali a frullare i pedali della sua nuova Mister-x d’alluminio. Per fortuna il tempo è ormai finito e siamo in finale! La curva romana è infuocata. M’avvicino a cercare conforto e birra. K mi restituisce i pezzi della bici rotti, mi detergo il sangue con uno spritz. Qualche minuto di riposo e va in scena la finale.

Richieste speciali di saltimbocca alla romana, carbonara, Trastevere e Garbatella in cima ai pizzi più gettonati…< ci proviamo> dico io, ma sono stancuccio e la corazzata di Capitan Uncino non gioca da due ore e mezza. Così la finale, non ha storia, noi ad inseguire il loro vantaggio riusciamo a pareggiare con un gol rocambolesco di Valerio che raccoglie una palla abbandonata dopo una delle solite velocissime fughe di Sapo atterrato a pochi metri dalla porta da un’uscita alquanto avventata di Salvo e conseguente botto clamoroso tra i due. Sapo finisce col manubrio in gola e, prima che Cicci fischi fallo, intanto Valerio la mette dentro. Quindi è gol Senatori, palla ai Senatori e trenta secondi fuori per Salvo. Sapo si ripiglia, ci consultiamo… e decidiamo di fare i gentlemen , lasciamo scorrere i trenta secondi senza portare l’attacco e quando ricominciamo però non siamo più in grado di segnare. C’è solo tanto affanno, un paio di cazzate mie, ai Pirati invece entra di tutto. Finisce così 5 a uno ben prima del tempo.

Epilogo
E bravi Corbe Richi e Salvo. Bella squadretta. Sò contento per Richi al suo (credo) primo trofeo, che porterà un pò di convinzione e di autostima il quel di Torino Bike Polo! Corbe e Salvo, invece,  già avete rotto il cazzo (pe’ ride)…
A parte gli strascichi bisticciosi, dài non si piò dire nulla. Ha vinto la squadra più forte… se avessimo battuto i Tigers nella prima partita con loro, forse saremmo arrivati ad armi pari in finale… ma di fantapolo son pieni i fossi.
Uffa… mò chi lo regge a Morgain?…

Grazie ancora a tutti i partecipanti, vecchi amici e nuovi virgulti; è sempre un piacere ribeccarsi tutti assieme.
Grazie ai Vicentini che si sono sbattuti e ai non vicentini che si son sbattuti.
Perdonate se sono stato polemico con l’organizzazione, ma è solo al fine di migliorare il migliorabile.
Chiedo scusa a tutti quelli che non ho citato, ho visto poche partite a stò giro, e come al solito scrivo di quello che vedo.
Viva le Capibaras, le donne del polo acclamate dal pubblico!!
Fritz: smettila di menare a Sisso… è facile prendersela coi più grandi!

Ve voio ben fioi.
Arrivederci a Fano!
PS: dove sarà la prossima MDO?

http://challonge.com/mdo10de

il riporto di Tobia

11 Commenti

  1. Alessio
    25/03/2014
    17:08

    Dopo aver letto questo riporto, ho la sensazione di esserci stato!!!! Grande Marco

  2. Boccia
    25/03/2014
    17:28

    Grande Marco grande tutti un’esperienza fantastica!!!!!

  3. 25/03/2014
    19:41

    grande Marco ! grandi senatori!!!
    ma porca troia … pure tu sbagli a scrivere il mio nome ?!?!
    ahahahah… e comunque ho avuto degli ospiti eccezionali…. a detta pure di Betta… un abbraccio!!!!

  4. iac
    25/03/2014
    19:49

    Riporto come sempre esplosivo…..e il botto che fà non è Bam…….!!

  5. 25/03/2014
    19:57

    @Jury diocàn c’hai ragione… correggo subito!

  6. corrado
    25/03/2014
    20:33

    a belli. tutti

  7. Er Guzzi
    25/03/2014
    23:48

    Grande Marco, bella storia.

  8. aziz
    26/03/2014
    07:49

    come al solito Polo Pulitzer Prize al Flox!!!!!

  9. Frix
    26/03/2014
    11:44

    MONUMENTALE FLOX… grazie a te e a tutto il poloromano…

  10. 26/03/2014
    22:14

    grande Marcolino, ottima penna!

  11. tobia
    26/03/2014
    23:55

    Più comfort per tutti.
    ;)

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