31 maggio
2012
scritto da - il 31 maggio 2012

E bravi RC e Rode, avete organizzato un torneo di livello europeo; tutti quelli con cui ho parlato, specialmente stranieri, sono stati entusiasti della location, della organizzazione… vien da dire: ghesboro!

Veniamo alla cronaca.
In viaggio li Carbonari+ Sapo. Arriviamo venerdì sera in freccia rossa. Luca stà giocando il bench minor Vicenza/Karlsruhe e non ci può venire a prendere. Ci tocca montare le bici appena fuori alla stazione. Un capannello di curiosi si forma subito intorno a questi strani figuri dall’idioma non indigeno. Domande incuriosite e insistite sulle strane biciclette, sul polo ecc… Penso: questa è la patria del polo, se in due minuti abbiamo agganciato un gruppo di cinque-sei interessati…

Arriviamo ai campi che già da lontano si sentono i colpi di mallet e le voci dei giocatori. Prima ancora di salutare, appoggio il palo nell’ultimo di 6 gruppetti di mazze già fatte… mmmm mi sa che giocherò tardi.

Tutto è illuminato, tavolini e panchine, stands con magliette e gadjets, Zona chillout con divani e musica lounge, adiacente alle spine e agli spritz. Perfino i bagni chimici ben allineati a a bordo pista. Per giocare prima, mi consigliano di barare, mettendo due mazze nei gruppetti throwins. Lo faccio senza scrupoli , tanto i francesi lo stan facendo dall’inizio. Aspirina style, penso.
Mancano gli svizzeri ( pare che Manu non stia bene e abbia preferito riposare in hotel.)
Il presidente ci porta delle pizze che divoriamo tra un tiro e l’altro.
Luca RC ci trascina via , per fortuna, e si va a Vicenza alla nuova magione.
La mattina dopo passiamo a prendere Tobia e arriviamo ai campi dove si stà allestendo la postazione computer+ Flat TV per aggiornare i risultati e comunicare le partite. Si giocano due gironi da 22 squadre, uno la mattina e uno il pomeriggio/sera. Dei 22 teams accedono alla giornata successiva (domenica) le 16 migliori.
L’ormai fantomatico Podium, genera gli accoppiamenti di squadre a seconda dei risultati che man mano si appalesano ( si gioca con il sistema “swiss round” ossia il computer cerca di associare le squadre con lo stesso risultato: vincenti con vincenti, perdenti con perdenti, quindi non si sa la tua prossima partita finchè tutte le altre 20 non han fatto la loro partita)
Il chè genera un costante flusso di polisti che consultano il monitor. NB: per dovere di cronaca il podium crasha dopo il girone della mattina, tanto per cambiare. Danka segna un ottimo tempo sulla trasduzione del torneo su Challonge (ma non era meglio dall’inizio? bo?)

SABATO MATTINA- Il Girone delli CARBONARI

La prima che ci aspetta è contro il ben noto Marc sich, Polo dei Callmedaddies e lo sconosciuto americano Seabass, di stanza a Parigi, definito il Sapo d’America. Cominciamo bene, penso. Piove insistentemente, a ondate sale poi si trasforma in pioggerellina britannica. La cosa non può che favorirci , anzi non può che essere un minimo handicap per i più tecnici POLORICO. E’ bagarre da subito, sbacchettate, hooking a bestia, derapate a falciare, insomma assaltano con schemi sempre diversi la porta nostra.
Resistiamo come possiamo, poi evidentemente si scocciano di essere venuti a perdere tempo con noi e ci cominciano a menare. Perforazioni in 3 in attacco con sfondamento sul doppio portiere, doppio e triplo foot down nostro e cominciano a fioccare i goal.
Segno l’unico nostro goal da molto lontano, a porta loro vuota, sfruttando un momento di discussione tra di loro e l’arbitro ( zozzata per zozzata, ce lo portiamo a casa). Seguono altri maltrattamenti, alcuni particolarmente inutili ad opera del sadico Marco. Una bloccata violenta di Seabass sulla mia anteriore mi buca la ruota. Finisco la partita con l’anonima di Sapo, giustamente molto preoccupato che non sia maciullata dai francesi.
Finisce 4 a 1. In seguito capiremo che non è poi così malaccio. Faccio presente le mie rimostranze all’arbitro, Tobia, che evidentemente abituato al metro internazionale , solleva le spalle.
Si prosegue dopo un pò contro Bam, che sono più forti, non ci son cazzi (corrono difendono e passano di più di noi) e quindi Bam – Li Carbonari: 2 – 1
Ci svegliamo dall’incubo zero punti decidendo di impostare una difesa a due fissa e sperando nel guizzo dell’attaccante solitario.
Porta il primo risultato utile: Li Carbonari – Munich All Stars: 0 – 0
La terza è delirio: si poteva fare tranquillamente , ma l’ansia di prestazione ci fa perdere la testa e così di nuovo una sconfitta: Boomshakalaka (Mark di Rakete) – Li Carbonari: 3 – 1
Siamo fuori, è un fatto. neanche l’utima vittoria ci può dare una speranza. Con l’ultima partita recuperiamo tre punti tanto per emergere dal fondo della classifica.
Cry Babies – Li Carbonari: 2 – 3 ( e non è stata neanche una passeggiata: fatichiamo e giochiamo sporco per conquistare la vittoria, ma a Quang si è acceso il mirino)

L’anamnesi è drammatica: a stò giro non mi nascondo dietro il no comment: la condizione fisica fa ride: non siamo allenati ai campi da più di 30 metri. Carenza di velocità, di fiato, di precisione, di resistenza, di gol fatti. Parliamo poco in campo e fuori… Mi sembra che ci rifugiamo spesso nell’idea che il guizzo individuale possa risolvere la partita.
Cazzata! Non siamo abituati a giocare con la pressione di tre avversari addosso, non siamo minimamente abituati al gioco “sporco” di mazza e di ruota contro ruota, nè a prevenire gli sfondamenti salterini contro il nostro portiere. In porta siamo mediocri. Siamo lenti nel ripiegamento, e anche nelle ripartenze (che comporta non riuscire mai a realizzare una superiorità numerica contro la difesa avversaria).
E non riusciamo mai ad adattaci sull’avversario che abbiamo di fronte, nel corso della partita. Ho assagiato le sponde alte sul gomito sinistro e anche a quello non siamo più abituati da quando non giochiamo a Garbatella. Non ci siamo.

SABATO POMERIGGIO- il girone delle Shotgun Sisters.

Quando, alla fine del girone carbonaro, mi tolgo le scarpe, i parastinchi, mi cambio e mi appresto alle agognate birrette, ecco farsi vicino Jordi insieme ad una giocatrice sconosciuta. Mi domanda se voglio sostituire Anna ( ex Polosynthese) che ha avuto un colpo della strega e non può giocare.
Joanna, mi interroga sulle mie qualità, portiere: so and so, attacco: so and so… insomma non sono una merda in nessuno dei fondamentali, ma neanche un bright player. SHOTGUN SISTERS è il nome della squadra. Joanna è il boss. Sono assunto.
E così, mentre i pensieri che si affollano in capa sono : ma che gioco a fare ancora a polo? lasciamo stare i tornei e così via…, mi viene data un’altra chance per giocare domenica con i 32 + forti.
Mi rivesto e mi accorgo solo ora di avere una maglia della catena rotta, chissà quando? Riparo e sono pronto di nuovo.
E così alla prima partita assaporo il gusto raro della vittoria. Contro i Prestito d’uso alias Team Piccante+ Diego Bergamo, che mi rifila due peri.
Non ostante un doppio piede dei miei compagni e più di mezza partita in porta, gioco rilassato. vinciamo 5 a 2. Poi giochiamo contro Simon says che ci asfaltano 5 a 0. Segue una bella partita contro Utofritz, combattiamo ma perdiamo di misura 3 a 2. Stesso risultato contro i Seagulls, con un il solito gol di Luca a 5 secondi dalla fine e in fumo le speranze di qualifica. Il Boss mi cazzia amaramente per non aver tergiversato e portato a casa il pareggio… e dire che l’italiano sono io!!
Finiamo contro Imperia all stars, una squadra con due ragazze, maciullate dall’ira di Joanna.
Dagli spalti mi si irride, ma io non mi muovo dalla porta. Giocano solo J&J, finisce 4 a zero e va bene così.
Mi sono divertito comunque, sono morto (ho fatto 10 partite oggi).
Si è fatta mezzanotte, non c’è tempo che per morire a letto ( anche in macchina, per la verità).
Delle Italiane accedono alla seconda giornata:
Tigri, Rockets, Polli, Rode, Seagulls, Bam, Alpha, Malaforca e attenzione attenzione: Boneshaker!!!!!

la domenica

Domenica è sveglia presto, colazione @ Urbani’s mansion. Luca dice: non mi va un cazzo di giocare oggi…
E invece… Con il suo contributo i Seagulls arrivano più avanti di qualsiasi altra italiana.
Le partite sono tutte belle, sonnecchio un pò all’ombra sulle gradinate, ma alla fine mi convinco a filmare qualche partita.
Man mano che le squadre italiche vengono asfaltate, gli spalti si riempiono di amici ubriachi e allegri.
I Bisons hanno conquistato la tifoseria e giocano un gran polo (son proprio ben assortiti con Gabor uomo d’ordine, Dodi fantasista e mattatore e David solidissimo portiere che non disdegna sortite in attacco a sostegno dei compagni). Noi italiani tifiamo per tutti con gran generosità.
Qualcuno balla, si accennano spogliarelli (Vercingeorige dei Bigotes è sempre sulla scena), Laurent balla la macarena Zigadou… insomma le solite scene :)
Quang e Valerio hanno cambiato il biglietto del treno per partire prima, io e Sapo decidiamo di rimenere a vedere come va a finire. Alle sette circa ci salutiamo.
Sono riimasti in gioco Zigadou (faux Equipe con Tobi), Edisons ( Eddy’ sons) Ay away (la sorprendente squadra di Alejandro e i suoi due collaboratori) Bisons, Polorico eThe shadows ( Rik, Cameron e Adam, unica squadra britannica). Qui è quasi sempre asfalto liquido:
Zigadù asfalta Ay Hawaii 5 a 1, polorico asfalta le ombre 5 a 1, gli edisons asfaltano prima Awaii poi Bisons. La finale del Winner è tra Manù e Marc.
Bella partita da ambo le parti con interruzione lunga per la rottura della anteriore di Tobi. Finisce 5 a 1: asfalto pure questa. Polorico in finale.
La finale del looser è per gli Edisons. Combattuta fino al 3/3 poi chiude in golden goal Moritz. Ginevra fuori. Applausi per Manù.

Qui sotto la partita filmata da Clément.

La finale è Germania-Francia.
Marc contro Mo. Il tifo è prevalentemente Eddi-Sons!! (danke, bitte).. ma qualche coro Polorico ogni tanto si sente.Principalmente nel video si sente il mio commento… indovinate per chi tengo…

Speravo tanto in una doppia finale, ma come dice Sapo c’è una certa animalità nel gioco dei Polorico che neanche Eddi, Mo e il sorprendente nuovo “Figlio”(premiato come migliore rivelazione) sono riusciti ad arginare. Vanno fatti i complimenti a stì Polorico, hanno giocato bene, un polo stellare, non sempre pulito ma alla fine efficace.
Marc è un fenomeno. Polo anche, e Seabass un degno compare, ma alla fine mi sembrano forti del lato oscuro del polo, talenti votati a Sauron, contro cui combattere e tifare.

Qui sotto i risultati della domenica. Qui la classifica dei 32 finalisti.
Scusate la brevità, ma è diventato quasi un dovere fare il riporto…non sempre sono ispirato.
grazie a tutti gli organizzatori che si son sdati, grazie per i complimenti per il trofeo e agli amici con cui ho visto telepoloA e telepoloB: bella programmazione.
grazie ai Carbonari e grazie a Jordi e Joanna. Ci vediamo a Catania.

Un commento

  1. 31/05/2012
    21:08

    Puntuale come sempre il tuo resoconto… è una dura vita quella dei cronisti di Polo hihi tra poco finisco il mio mooolto più breve

    L’unica cosa che non mi piace del tuo è questa frase:
    “E così alla prima partita assaporo il gusto raro della vittoria”
    ppppprrrrrr

E mo te tocca risponne...

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