29 aprile
2014
scritto da - il 29 aprile 2014

Che strano  andare a un torneo senza giocare…

Quantunque già qualificato e squattrinato, non potevo perdere l’occasione di pescetto, spritz, mare e polo a 20 euro da casa. Il treno è una soluzione comoda, se riesci a dormire o ti porti da fare… ma certo cinque ore e tutte le fermate dell’appennino sono una gran rottura.

Comunque all’arrivo il venerdì intorno alle 19, ci sono già diversi gruppetti di mazze che attendono il loro throwin. I romani sono già quasi tutti arrivati alla spicciolata, in compagnia di mogli e figli. Così anche Pescaresi, Vicentini, Catanesi…

Al Sassonia si sente una indistinta babele di accenti da tutto lo stivale, con una prevelenza di Diocàn, ormai divenuto l’intercalare per qualsiasi cosa.

Sisso mi fa: <ma che ci fai? tu mica puoi giocare…> <Eh sono qui in veste di osservatore, faccio il talent scout…> <Vabbè ma almeno farai il riporto?> <boh non so… mò vedo…> Ed eccomi qua. Reduce da abbuffate di palombo e sardelle (anzi sciardelle).

Non essendo impegnato ad arbitrare, come Valerio e Scimmia convocati ed ospitati dall’organizzazione fanese per presiedere ciascuno ad uno dei due campi (Vanvitelli vicino alla stazione e Sassonia, sul lungomare), ho potuto seguire molte partite, principalemnte le romane, che m’hanno fatto urlare, gioire e disperare.

Ma andiamo con ordine: il venerdì riesco a fare giusto 4-5 pickups, pre e post la lussureggiante cena all’ Hotel della Villa (bomba!), prima di avviarci verso il “camping fano” 2 km a sud, dove praticamente s’accampa la buona parte dei polisti. Lungo la strada becchiamo un drappello di rimastini che sbevazzano nell’ultimo bar prima del nulla. Carletto è un pezzo avanti a tutti…

La mattina di Sabato sveglia comoda; C’è il sole fa caldo, in barba alle previsioni. Iac è già andato al campo, saluto i fantasmi che alloggiano nel bungalow davanti a me: il mattino post-ciclone non è il momento più felice per il vicentino medio…

Al Vanvitelli, in versione spondata e ridotta alle dimensioni simili al Sassonia, giocano tre squadre romane: tutte doppie coppie con un terzo forestiero: Santi con Erik il roscio ( che piacere riaverti tra noi!) Boccia è in squadra con Guzzi (che sfoggia degli stupendi parastinchi mad-max) e il giovane Marcolino di Pescara. Adriano e Alessio i 2/3 di Polonio, patiscono esageratamente il nervosismo dell’esordio. Il primo ad ingranare un pò è proprio Fabrizio, l’ospite pescarese. C’è tanto da migliorare a partire dall’attegiamento.

I Santi partono contratti, perdo la loro partita, ne vedo altre ma non sono fluidi. K troppo solo in attacco, Erik fatica a trovarsi nel gioco dei Romani, Iac troppo isolato in porta. Si guarda a domani, sperando di carburare.

I Pirati si annunciano i papabili finalisti. Giocano molto bene e perdono la testa della classifica per una pareggio un pò distratto contro i bravi Gaus (mi piace molto come gioca Tommy, forse quello con più sangue freddo) In luce anche i Ride that pony di Rocco.

Intorno all’ora di pranzo, dopo aver visto la prima dei Crabs (Tommy in grande spolvero segna da ogni punto del campo) e la prima dei Pigreci, mi sposto al Sassonia dove vedo belle partite dei vicentini/pescaresi Cactus ( Paparella da Pescara, Cicci e Dave) e delle Prugne (Ale, Guglie e  Ricky il biondo) buone partite anche di Ciccio-cacare, Enrico e Melo che in questa formazione si chiamano Jailbreak.

Non riesco a vedere i Tigers, ma mi dicono che vincono e vanno avanti. comuunque queste sono le partite di sabato:

1

Insomma alla fine della giornata questa è la classifica:

2

La sera di sabato saremmo tutti a cena insieme, ma il ristorante è pieno come un’uovo e defezioniamo per bissare dal signor Luca. Evitiamo di fare tardi e dopo la cena di pesce e la moretta, s’annamo a riccoie a casetta.

La domenica invece il tempo è bigio. Raggiungiamo il campo dove le partite sono già cominciate. Fino all’ora di pranzo circa si gioca su due campi, il tempo si guasta, comincia a piovere piano, poi sempre peggio… e non smetterà più fino a lunedì mattina.

Mi perdo la partita Ride that pony-Santi sull’altro campo… Serpeggiano le voci che Kappa ha sbrandato col piede la ruota di uno dei Veneti e Valerio gli ha dovuto dare 30 secondi fuori… Il looser si svolge al Vanvitelli, così dopo un pò arriva Erik che mi racconta l’accaduto e mi confessa il suo disagio a giocare in questo modo… ah! lo capisco.

Ciccio e compagni macinano prima Genesi, poi vanno nel looser dove più avanti selassieranno 3 rastafarelli a zero ai Santi, e poi anche gli ottimi Gaus, che vanno un bel pò avanti fino a quando il povero Gau non rimedia una botta al gomito. Le speranze degli Etnei s’infrangono contro i Cactus in una bellissima partita, veramente molto equilibrata e viziata da un fallo di Paparella su Enrico, che giace a terra soccorso dai paramedici per lunghi minuti prima di riprendere il gioco. 30 secondi al pescarese, ma Enrico s’è rastafarizzato il bacino e non gioca più come prima. Finiscono settimi alla fine dei giochi, primi esclusi agli EuroQualify di Padua. Se ne tornano a casa con una bella stretta di mano e manco un selassino per il viaggio!

Prugne si confermano una delle prime tre squadre vicentine, non ostante continuino a cambiare lineup. Cedono 3 a 2 solo contro i cugini Padovani Maior, che si prendono il lusso di eliminare al goldengol bagnato i solidi Crabs, purtroppo incapaci di segnare non ostante i mille tiri fatti da Jack e Tommy. Buona complessivamente la prestazione del Granchi che recuperano il ruolo di portabandiera di casa, dopo un sabato in cui c’han fat sognà. Comunque staccano ambedue il biglietto per le qualificazioni.

Cactus, squadra rivelazione insieme a Maior, sicuramente ci aspettavamo di vederli in alto e Sabato erano addirittura primi, confermando che quello che il sabato decreta difficilmente si conferma alla domenica. Comunque Cicci in gran forma, gioia e delirio della sua squadra, mi ha confessato tutto serio che: <non pensavo, invece ho scoperto che se al venerdì e al sabato non finisci in ciclone ma vai a dormire presto, poi il giorno dopo giochi meglio …> MA VA? Dave il giovane mancino si conferma una promessa del vivaio vicentino e Paparella è una signor giocatore, ormai stabilmente in possesso dei suoi mezzi. Peccato un paio di situazioni in cui l’inesperienza ha ceduto il passo all’eccessiva esuberanza guadagnandogli il primato ex-aequo con Kappa di due espulsioni da 30 secondi. Ci vediamo a Padova, anzi prima a Pescara.

Migliore piazzamento di sempre di Padova Bikepolo con i Maior terzi! Ci piace questa strana squadra che finalmente comincia a trovare un suo gioco. Alex, raclette scuola David Varga, segnargli è un dito al culo, e quelle rare volte che s’invola dopo la parata, segna pure! Zaff un pò nervoso ma gioca molto bene. Ster(co)Penna finalmente un pò meno solista riesce a dialogare con i compagni. Ora il nuovo step è resistere all’impulso di tirare la bordata a tutto braccio a dù metri dalla porta, tiro che spesso finisce tra i cipressi. Bravi!

Tigers sempre sul pezzo guadagnano un’altra finale. Spendo poche parole per loro perchè a parte un throwin con Cento non li ho visti giocare. Peccato che mi perdo la finale aspettando il treno di Chiara alla stazione.

Pirati: per loro vale lo stesso detto per i Tigers: la finale non l’ho vista. Per il resto, che dire? ottimi anche senza il supporto di Gilda, si concedono qualche sbavatura per il loro gioco arrembante spesso senza portiere, fatto di giri concentrici possesso palla e velocità folli. Piacciono poco al pubblico in quanto favoriti ( si parteggia sempre per gli autsider) ma sono dei gran giocatori. Bordate da tutte le parti, Tocchi di fino, passaggi aerei, tiri al volo… s’è visto tutto il repertorio. Mi sembra che Richi si stia integrando sempre di più e giochi con personalità e consapevolezza ancora maggiore che a Vicenza. Bravi, siete quelli da battere. tab

Grazie a Longa, Marco, Giardo, e tutti i fanesi che si sono sbattuti a costruire e smontare il campo, le porte i segnapunti, e che ci hanno accolto con la consueta ospitalità. Grazie al Vanvitelli Park per le vettovaglie e per il fusto di birra offerto a fine torneo… è stato apprezzato.

Un grazie particolare a Valerio e Scimmia che si sono fatti tutti gli arbitraggi sotto il sole e sotto la pioggia, con attenzione, omogeneità e affidabilità. Se c’è stata qualche piccolissima rimostranza è anche comprensibile rispetto al numero di partite arbitrate. E comunque la loro autorevolezza e correttezza è indiscussa… un esempio da seguire.

Grazie a tutti per lo spettacolo offerto e un daje forte a Roma che è uscita un pò con le ossa rotte da una trasferta popolosa e infruttuosa. Grazie alle ruote che mi avete dato da aggiustare e scusate se come al solito dimentico qualcuno che non ho visto giocare.

Asnavadumaz.

la classifica finale:

classifica

4 Commenti

  1. stefano
    29/04/2014
    20:13

    daje flox di big riporto!

    mi ha confessato tutto serio che: <non pensavo, invece ho scoperto che se al venerdì e al sabato non fnisci in ciclone ma vai a dormire presto, poi il giorno dopo giochi meglio QUESTA MERITA ALLA GRANDE!

  2. Ale
    30/04/2014
    07:15

    L’importante è sfragnarsi!!! Grandi comunque!!!

  3. Er Guzzi
    30/04/2014
    10:40

    Grazie Marco!

  4. 01/05/2014
    02:02

    Grande Marco ratafarizzi sempre un grande selassi per la comunita’ di polojah

E mo te tocca risponne...

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