23 marzo
2015
scritto da - il 23 marzo 2015

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Premessa

Avevo da più parti detto che non avrei più scritto riporti, ma questi giorni a Pescara sono stati così gravidi di soddisfazioni da rendere doveroso un omaggio all’evento e ai suoi attori.

“Sei popo na merda, scrivi solo quando vinci…” ce sta, sò d’accordo. Colpa del polo che è un gioco dannatamente emotivo (credo di ripetermi), per cui al buon esito corrisponde sorriso, alla sconfitta cupio dissolvi.

Venerdì

L’allegra brigata romana, numerosa, ma orfana di una terza squadra (e se ne sentiva la mancanza) parte alla spicciolata per Pescara il venerdì.
Una valanga di messaggi Watsup per organizzare il viaggio: treno auto blacar pulmann, alla fine je la famo a partire insieme. L’ammiraglia Sapo Senior ci ricongiungerà al Polofurgone con cui Glub Boccia e Guzman ci precedono di alcune ore.
Arriviamo al campo diretti, intorno alle undici. Sambuceto è una zona semicollinare  fuori Pescara. Da noi si direbbe in culo ai lupi. Bocciodromo, parcheggio, una ellisse per il pattinaggio e due campi perfettamente spondati. Luci accese, freddo umido, campi incredibili! Un lavorone di falegnameria, superficie supergrippante, regolare, perfetta campo A, un pò più sporco e disconnesso il campo B.
Ma nessuno gioca! Paparella non si vede. Ci tocca animare noi romani  i primi pickups che andranno avanti a più riprese con l’arrivo di giovani pescaresi, dei milanesi e di K che ammantato di mistero s’appalesa come terzo dei Kactus insieme a Paparella e Vince.
Comunque manca ancora un sacco di gente. Da Taranto solo Frics,  Max e La Magra. Non giochi? faccio a Massimo: <non ho la bici, me la stanno portando Prez e Nicola… non capisco: siamo partiti insieme…>< Ma vuoi farti un throwin con la mia?>< ti ringrazio ma preferisco covare rancore>
Un attimo e si fanno le due.  Tempo d’ariccojese.
L’appartamento dista pochi chilometri dai campi, ma per una ragione che esula dal razionale non riusciremo mai a fare in tre giorni la stessa strada, passando a volte per lande scarupate, polverose periferie o per deserte oceaniche autostrade.
Comunque casa Roma è una reggia dotata d’ogni comfort. Boccia viene subito isolato nella stanza newage per il bene della comunità. Appoggio la testa e suona la sveglia.

Sabato

Sabato arriviamo ai campi che le partite ancora non sono state neanche caricate su challonge, Paparella and friends tracciano le aree mentre intorno saettano palline e i primi throwins. Gazebo colazione self service. S’acchitta l’amplificazione, il microfono è farlocco ma c’è la musica. Si parte in ritardo, un breve briefing per definire la regola dell’area: l’attaccante non può entrare senza palla, punto. Così è più semplice per tutti. A discrezione dell’arbitro segnalare prima di comminare 30 secondi. 18 squadre, due gironi: mattina che si protrae fin oltre le 15, e pomeriggio per chi viene da lontano. Per fortuna giochiamo la mattina.
I Senatori non giocano insieme da mesi, e nanche al primo Bench a Pescara tre settimane fa si sono visti in campo insieme. I Pollutiones sono in gran spolvero, Boccia gioca bene, Glub e Guz duettano in frequenti passaggi. insomma funzionano. I Kactus se la intendono bene. Tutto procede abbastanza in tranquillità. Vinciamo le prime 2  partite ( e già abbiamo incassato però 4 gol) poi ci scontriamo con Milano Tits: Bozo Matte e Alex Maior. Partita tesa ma regolare fino ad una improvvisa rottura del telaio di Valerio. Un’altra Maxpower rotta alla saldatura tra il tubo orizzontale e il piantone dello sterzo. Come David Varga. Milano concede un lungo Timeout e al volo Valerio si adatta alla bici di Antonello finiamo però sconfitti 4-3. Sconforto, non tanto per il risultato quanto per i 500 neuri di telaio inutilizzabile. Grazie alla disponibilità di Peppone, Valerio adatta la sua MP cannibalizzando manubrio sella e pedali dalla sua. E si va avanti. Non siamo più in testa al girone in virtù della sconfitta con Milano però alla fine della mattina gli splendidi Pollutiones bloccano i Tits sull’1-1.
Milano hanno pareggiato anche un’altra partita, mi sa con Kactus e quindi torniamo primi. Eheh.

Io ho avuto un paio di cadute rovinose tutte e due sull’interno coscia dx che ora appalesa vaste distese viola. La seconda caduta, ho quasi vomitato dal dolore. Siamo tutti stancucci, cala il freddo, ci vediamo qualche partita del secondo girone, Tommy, i Kill Crabs, Salvo che gioca con Gilda e Fabrizio Badglue Collacciani,  i temibili Belgi (Antoine, Briss e La ragazza di Vincent, che lo sostituisce per una sua tardiva indisponbilità), i Macadame (Riki, Cecile, Theo) e una squadra di giovani di Budapest. Eroici sia loro che i Bruxellisti per un viaggio in macchina da  17 ore.
“Vabbè mò abbiamo visto. Io c’ho fame”… ” ma si se famo du spaghi a casa?” “mmm eh ma lo sai che mica hai detto na stronzata!”
Convinciamo anche l’eremita camperista a raggiungerci a casa e alle 17 scoliamo un kilo de gricia sul tavolo della cucina. Nell’entry pack ci sta una boccia de montepulciano per squadra, che sulla ciccia ci sta da dio. Docce poi una “breve” siesta che alle 21 c’è la cena in un locale di pescara. Ok giusto un riposino eh? Valerio si rianima alle 21:45. Ci scuotiamo. Sapo non riemerge dal sonno e cala la carta Fabietto. Noi si scende in strada dove tra gli altri contrattempi tecnici, veniamo anche fermati dai Caramba. Ma è solo un controllo. Per fortuna tuttapposto.
Raggiungiamo il rendez-vouz dove in una stanza stracolma di ciclisti urlanti si svolge una  goldsprint, cui, molto opportunamente, nessun di noi partecipa.
Kappa ha appeno finito di scrivere in chat che ha la febbre e la nausea, infatti appena entriamo è lui che piotta sui rulli. Poi lo vedo un pò sbiancare dopo lo sforzo. Birrette grappette Glub entra in un film di Tarantino e ne esce un pò tramato. La serata finisce presto. A casa, arnica e a letto.

Domenica

Domenica il risveglio è traumatico. Piove, le previsioni sono in peggioramento. Fa freddo. Al campo si organizza un trasporto collettivo del maxigazebo a bordo campo. Qualche minuto e si cominzia. Per fortuna non piove più. Asfaltiamo i bulgari 5-0. Avanti  Killcarabs e Propoli, Seahub e Cactus, Macadame e Milano, e i Club Martina, che battono i Pollutiones al primo turno, solo 1 lurido gol a Zero. Glub dice: <meglio così non ci scontriamo con voi> però cazzo la potevano vincere, era alla portata. Noi Senatori li battiamo 4 a 1 (senza offesa, ma Vincent è una colonna portante del team e si avverte la sua mancanza)
Nel looser Vastasi esce dal torneo in una partita folle contro Club Martina… mannaggia ragazzi , manco a dire che non ve l’avessi detto. Difesa cazzo difesa!
Al termine del secondo turno Winner,  Kactus avanti nel derby pescarese e a sorpresa Macadame batte di misura i più esperti Tits. I Francesi giocano bene, Cecile altrochè se gioca, (direi la migliore tra le ragazze) Richi, lo sappiamo è uno tosto. La partita contro di loro comincia male. Sto giocando abb bene ma regalo un paio di palle ingenue che ci costano gol pesanti. Theo approfitta e ringrazia. Mi arrabbio divento un pò più irruento; ne fa le spese Cecile che in uno dei contrasti finisce con la bici sotto le mie ruote. Comunque tutto nei limiti accettabili. Alla fine concludiamo la prima di diverse partite in rimonta al Golden Gol. Nel mentre si svolgeva l’ultima drammatica partitia per i Pollutiones nel looser, dopo una agevole vittoria coi Bulgari su campo impraticabile purtroppo cedono solo 1 fottuto gol a zero contro Propoli, la gialla squadra di Mike.  Glub inizia a bere… non si fermerà più.
L’altra semifinale winner è Killcrabs – Cactus. Passano i Paparella’s 2-1, non ostante una partita equilibrata dei sempre più concreti Kill Crabs.
Niente possono neanche nel looser contro il funambolico Salvo che stà giocando benissimo sfoderando il miglior controllo di bici su campo bagnato, Fabizio lo assiste, Gilda para e ha fatto anche 2 gol.
Il Looser offre un’altra occasione di rivincita a Milano nel derby contro Macadame.
Ma anche qui, la partita è maschia e combattuta, fino al golden gol trionfale di Cecile che indovina un tiro debole e curvo attraverso le bici di Bozo e Matte e dietro alla posteriore del seppur ottimo Alex.

Veniamo alla finale Winner. Senatori Kactus. Com’è che è andata non me lo ricordo, però abbiamo commesso l’errore di sottovalutare Vince, pensando di dover contenere Papa e Kappa. E lui ce ne ha fatti tre. Noi sempre sotto in rimonta a pareggiare e poi di nuovo sotto. Insomma finisce il tempo 3 a 3 poi mi lascio scappare il barbuto pescarese che ci condanna momentaneamente al Looser. Esco abbastanza incazzato, ma non abbattuto. Sono sicuro che ci rivediamo tra poco. E così è: giochiamo la finale looser di nuovo contro Richi. Andiamo sopra di tre poi ci rilassimo troppo e ci facciamo rimontare 4-3 (un incubo) poi pareggio, fine tempo e GG che onestamente ora non ricordo chi segna. Grandi abbracci foto di gruppo fronte e retro (!)

Ora ci attende l’impresa: doppia finale provenendo dal Looser se vogliamo vincere.  Ormai non vedo più handicap nella bici di Valerio: s’è adattato, frena corre, segna con continuità i suoi missili terra aria. Sapo sapeggia, io per fortuna oggi non ho avuto rovinose cadute e non sento ancora troppa stanchezza, qualche golletto l’ho anche fatto. Va in scena la prima delle finali. E’ combattuta e aspra, ribattendo gol su gol. Mi rendo conto che il pubblico non è con noi, stavolta, è naturale penso, se stiamo giocando contro i padroni di casa. Ma non ci sono abituato. In questi momenti c’è di grande aiuto la voce di Tommy che dalla etilica curva fanese vicino alla nostra porta lancia urla d’incoraggiamento. Mi trovo in attacco in pressione su k gli chiudo la traiettoria sull’angolo della porta e travolgo lui, la porta e me stesso. 30 secondi fuori. Kappa si lamenta pensando di essere la “solita vittima” invece è per me. Fa rima è c’è, stacce. Neanche dieci secondi fuori e il power play di Pescara dà i suoi frutti, tutto da rifare.  Valerio però c’è e segna ancora. Isomma fine tempo e di nuovo Golden gol. Allora è Sapo che ci regala la vittoria con un freddo diagonale da corta distanza.

Stò a dumila, mi riposo quel che serve, ora siamo noi ad avere il vantaggio psicologico. Infatti nella vera ultima finale siamo spietati, maturiamo un 1 a zero che dura una vita, resistendo al loro ritorno. ora faccio un pressing ancora più alto, e subito su Vince appena gli danno la palla. Questo mi concede un’ occasione per intercettare un affrettato passaggio orizzontale. Easygol, ma va benissimo. Insomma riusciamo finalmente  ad amministrare il vantaggio e loro si rovesciano in attacco esponendo la difesa. Sapo in contropiede Valerio in contropiede. Insomma La chiudiamo 5 a uno ed è tripudio. Ora solo  abbracci e sorrisi.  Ancora una volta non è tempo di appendere la mazza al chiodo.
Roma Capoccia.

Grazie a tutti voi di Pescara, che dimostrate come si può fare tanto e bene anche in pochi e inesperti.
Luca, ti ringrazio per il pane e salsiccia offerti in cambio della vittoria, ma grazie anche no.
Grazie a Vince, che si è preso da me un paio di soddisfazioni e poi me le ha molto correttamente resituite.
Grazie a Kappa ottimo in campo, corretto leale e efficace, sfata il brusio di voci che a volte lo dipingono peggio di quel che è.
Thanks a tutti gli arrosticino boys.
Special thanks a Antonello prima, a Marco Mina poi e a Peppone che ha sponsorizzato la bici vincente di Valerio.
Un commosso abbraccio a Tommy per il passato che riemerge quando ce n’è bisogno.
Grazie a Bozo per i complimenti e per i coloriti racconti di vita. Grazie Matte per l’equanime arbitraggio.
Grazie and Andrea Guzzi, di cui ricorre oggi il compleanno, maestro di cucina e gran ciambellano delle ricotte.
Boccia: oh occhio oh!
Glub: daje de Genziana!
La Magra… mannaggia!!
Grazie ai Senatori con cui condivido una bella amicizia e un brutto nome. Daje forte sempre.

Arrivederci alla MDO

5 Commenti

  1. Iac
    23/03/2015
    22:28

    Grazie Flox è bello rivedette in un riporto e sti cazzi se scrivi solo quanno vinci anche perché poi manco é vero…
    Come sempre per noi che nn ce stavamo :( c’hai fatto sembrá de sta la!
    E cmq si…”Sono sicuro che ci rivediamo tra poco”….pe me che vi leggevo su wup col buon Aziz è stato:
    “E che mo nn li ribeccano…capirai copione senatori…in sofferenza emergono… poi se corbati so risaliti mo sapeggianti decolleno!”
    Enfatti ahahah
    Grande anche K pulito ed efficace, e pure sti cazzo de schizzetti Pollutiones…cazzo rigá me siete mancati!
    Grazie compagni polisti de RBP coi quali condivido na bella amicizia e pure nber nome.

  2. Guzman
    24/03/2015
    11:25

    E’ strano, è quasi più bello leggere le storie che averle vissute.
    Complimenti per tutto, il riporto, il torneo e la persona che sei.

  3. corrado
    25/03/2015
    11:34

    bravi

  4. 25/03/2015
    12:15

    Sempre un piacere stare con la grande famiglia del polo!!!!! Daje Senatori, grande Roma!
    La cosa più bella è stata vedere K giocare super tecnico e pulito, un giocatore di livello!!!
    Pololife is the only life!!! A prestooooooooooo!!!

  5. 03/04/2015
    10:47

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