Il paziente entra in sala operatoria alle 16 circa 
Ecco l’ultima immagine con le zampe ancora integre. Complicazioni nella sutura obbligano il chirurgo ad una doppia amputazione ed una protesi interna per salvare il telaio. Il risultato è un bel pò caccoloso….( dipenderà dal troppo carbonio, dal manganese, dal vanadio, dal tungsteno o dal cromo…?)


dopo tre ore di sala operatoria, Matteo riabbraccia il suo cucciolo, ancora intorpidito dall’anestesia ipossigenica.
E, miracolo dei miracoli: FRENA!
[Matteo] Ecco un po’ di foto di stamattina…ricentrata la ruota, tarati due valori e ora ready to test sui campi da gioco.

L’acciaio flette in maniera terribile quando si pinza fino in fondo. Cercare il setup ideale è difficile, ma non impossibile: al momento pare girare tutto bene. Un po’ di precarico sulla leva, e anche la corsa è decente.
Dai primi test su strada si denota un’aumento della forza frenante mostruoso, rispetto al vecchio caliper.

L’operazione è stata progettata principalmente per avere 3 vantaggi:
* Aumento della potenza frenante tout-court
* Eliminazione dell’arco del caliper, e dunque possibilità di montare gomme più grandi delle attuali 700×25.
* Vedere l’effetto che fa.

Grazie veramente a Marco che ha affrontato i superproblemi dell’operazione e li ha saputi risolvere con ingegno e perseveranza. Applausi al suo garage: custodisce un tornio che è puro spirito del ventesimo secolo…


15:46
ZOZZI !!!!
17:02
siii, viva la pornografia ciclistica
18:05
COMPLIMENTI.
16:49
ora sei un vero uomo
20:52
Mi piacicono ‘ste cose, lo sapete!!!
Bravi Marco e Matteo!!!
10:04
Grandi…