22 giugno
2012
scritto da - il 22 giugno 2012

 

Nota: mi scuso per la prolissità, le foto sono state aggiunte insieme al video in coda all’articolo.

Arriviamo a Catania a metá mattina. L’asfalto è rovente, Ciccio, il nostro pregevole ospite ci accoglie all’ aeroporto e ci porta alla ciclofficina zeronove. Strada facendo Ciccio ci fa da cicerone, l’Etna ,il  livello del mare, i quartieri, le vite, le storie di mala.

L’asfalto si fa basalto e le mura delle case scrostate mostrano malta rossa e pietra vulcanica nera. Zeronove è un’isola di ordine in un condominio apparente caotico. L’officina è fornita ed ordinata. C’è anche il baretto interno e il bagno dal design ricercato. Apriamo i pacchi e montiamo le bici nel raccolto cortile interno. Una mamasita senegalese arrostisce del pesce su una brace improvvisata. un branco di mici smunti le volteggiano attorno impazziti dal profumo. Giungono gli sposi, poi il presidente, Lorenzo e Luise. Scattano le prime birrette. Man mano si adunano milanesi ,bergamaschi, catanesi e tutti insieme si va a mangiare da Santina. Fatevi il segno della croce perchè uscirete piegati. L’attesa fuori dal ristorante ci permette di osservare alcune scene che ci danno la prospettiva della città. Tre ragazzini di 10,7,4 anni insieme su una motoretta viaggiano contromano senza casco. Incuriositi dalla montagna di biciclette incatenate all’acacia due tizi dalla macchina gridano”passau giro d’italia?”
L’anziano gestore ci invita a prendere posto prima che passi la finanza. Il pranzo rasenta il banchetto matrimoniale. Sopravviviamo alle bordate di melanzane e  rotoliamo nuovamente a 09 e poi finalmente al jailcourt.
Il luogo del torneo è uno spiazzo di cemento strappato all’abbandono, bruciato dal sole e operosamente arredato con un rettangolo di pallets. Qualche gazebo allevia la calura e ospita banchetto iscrizioni, birre magliette officina. Giá i piú temerari inseguono la pallina sotto l’incudine del sole. Metto la mazza e risolvo qualche problemino alla trasmissione. Il ghost ring fa molto brutti rumori. Mi preparo al peggio.
Incontro il nostro terzo, Antoine da bruxelles e si fanno i primi timidi scambi. Al sud fa buio prima. Per le venti e 30 si smonta. E via a cena. Si va in via del plebiscito ‘ntu zi Cammela. Un luogo surreale: alle luci dei lampioni per l’intera via si arrostisce per strada carne di tutti animali. Un profumo di grasso squagliato si innalza in cielo in volute copiose. L’aria è densa come a capodanno. Sembra di stare ad una fiesta sudamericana d’altri tempi. Il presidente, che ha già mangiato qui, contratta la cena per tutti. Sono decine di portate saporitissime e succulente. Un’orgia di cadaveri di cavallo asino maiale condita di pomodori cipolla e ricotta secca grattugiata. Tanta birra, altrettanto vino. La serata prosegue non ricordo più bene come. Ma alla fine si scala l’incombente etna per raggiungere la magione di Ciccio, in un verde quartiere residenziale silenzioso e pacifico. Quando gli altri catanesi ci chiedono dove alloggiamo io, Sapo ed Antoine noi rispondiamo “da ciccio”, seguono strane facce e frasi tipo”in bocca al lupo”… Non capisco perchè. Scaricati bagagli e biciclette siamo pronti ad entrare in casa. Non si trovano le chiavi. Bestemmie, telefonate senza risposte, disperazione. Antoine già dorme per terra con lo zaino sotto la testa. Ciccio va in avanscoperta per capire se c’è una finestra aperta. Ritorna e mi chiede di dargli assiatenza. Scavalchiamo un paio di giardini di vicini e arriviamo in casa Federico. L’obiettivo è forzare una doppia portafinestra che da nel salotto di casa. Io tengo sollevata la taparella e ciccio prende a spallate il vetro. Sono un po rallentato dalla cena e dal sonno e assisto alla scena con un certo ritardo… “ma scusa, ciccio così fai un danno” Crash!! Si infrange il primo dei doppi vetri. Cadendo a terra esplode in mille scheggie. Braccia e gambe cominciano a microsanguinare. Ora proviamo a forzare l’infisso con una pinza e infilare la mano per girare la maniglia. Niente. Un calcio ed anche il secondo vetro è sfondato. Misto di risate incredule e isteriche. Ciccio filtra tra i vetri e riusciamo a rientrare. Per fortuna c’è un’altro mazzo di chiavi.
Sarò per sempre unico testimone di questa scena. La casa è ampia e accogliente. Ci sistemiamo. Una pensatina prima di coricarci. Sveglia alle 8. Fino Alle 8:35 la casa risuona di sveglie postposte. Poi trafelati scendiamo al campo. Tutti in ritardo… Ancora non si comincia, ma mentre ieri mattina il cielo era coperto, oggi è arrivato dal sahara un caldo torrido. Alle dieci si comincia il girone della mattina. Alle due il girone del pomeriggio.
Il sabato si gioca swiss round per la classifica generale: ossia passano tutti, domenica si fa sul serio con doppia eliminazione. La prima è  malafuckers guacapolo. 4 a 1 per i forcaioli. Per noi qualche errore e un gioco in pieno rodaggio. Strada facendo giochiamo le nostre partite sempre meglio. Perdiamo con animallet ( grossa partita di Ciccio) e vinciamo con repartopista, bike bongiorno( neosquadra catanese) Teampiccante ( Nb: il povero Giap è arrivato mella notte con il camper Puffo Burlone, macinando km spinto dall’entusiasmo e trovando qualche polista al campo s’è fatto un throwin. Alla prima palla s’è preso un mallet in faccia. Il sangue rappreso è ancora sul terreno. La notte al pronto soccorso per ricucire il buco al labbro. Salterà il torneo e verrà sostituito da volontari scelti.)

Tra le note di colore, conosciamo Nicola e Frixpolo, i volti nuovi del polo tarantino, che spero rivedremo presto. E il personaggio Pingu, antiartista, portiere degli anarcopolo, la squadra riot di Catania. Indossa un casco autocostruito con un cestino del pane e filo di ferro con mirino per l’unico occhio destro ( ce l’ha l’occhio ma per metá volto è bandato di nero non ostante il calore) incute deferenza anche al rude Lorenzo…
A pranzo arrivano il resto dei polisti pomeridiani. I seagulls sono un po pallidi per la serara precedente. Pare conclusasi con qualcuno alle sei di mattina abbracciato alla tazza. Comunque, finito il nostro girone s’aduna Un piccolo gruppo e si va a cercare il mare di scogli. Niente riporto per il girone pomeridiano.

Che goduria il primo bagno della stagione. Trovo l’ombra tra le roccie puntute ma non riesco a dormire. Alle sei si torna al campo.
Vediamo le ultime fasi del girone pomeridiano. Alla fine dei punteggi assemblati risultiamo 7. Per la sera il programma prevede casa + doccia (per averla calda si va dalla vicina) e cena di pesce a ostello agorà.
Avendo io già esposto i miei pensieri, non mi dilungo sulla cena. fantastico il fiume sotterraneo che affiora nelle rocce un paio di piani sotto al ristorante. Sapo ha filmato Gollum -Ketam che si addentra nel cunicolo alla ricerca del tesssorrooo.
I seagulls bevono acqua e cocacola. I più ambiziosi vanno a dormire presto. Persino Laurent si dilegua alle 10 e mezza.

La domenica  fa caldissimo. Valerio suggerisce di montare un grosso tendalino teso tra i due camper che ci sono. Salvezza! partiamo di nuovo contro torino. Sulla carta sono forti, temiamo la velocità di Gió, la potenza del mancino e il fulvo fantasista. Partiamo molto concentrati e li strapazziamo 5.0. (Oltre i loro demeriti, dajeee)
Il campo corto molto simile a Roma, forse ci favorisce. Antoine gioca meglio di ieri. Tutti giocano meglio. La seconda è contro i detentori Bike Pollo. Stanno giocando molto bene. Ci sovrastano e finisce 4 a  1. Siamo nel looser. Si fa dura, andiamo avanti partita per partita.
Man mano i risultati vengono affissi a pennarello sulla fiancata del camper di Scillato.
Malafukka macina successi. Bam vince, noi si gioca una difficile partita contro le  Prugne, poi una più facile contro i Pilo Polo di Bergamo (comunque ostici)
Ad un certo punto qualcuno comincia a chiamare il nostro belga “antuang” . La cosa mi fa sorridere, lui segna, copre, difende e fa pochissimi footdown.
Nel winner valerio arbitra qualche partita tra cui la tostissima malafukka – milano analfabeta ( matteo danka e bozo)  finisce 5a4 con la solita rimonta affannosa di milano. Qualche discussione tra “capamatta” bozo e l’arbitro.La nostra successiva è partita vera e tosta, contro i milanesi.  Finisce al golden gol, credo di Antoine,mentre io sono impegnato a contenere il furibozo sulle sponde. E’ festa e abbracci. Nel frattempo nel winner la sorprendente bam non ostante i bagordi vicentini manda i polli nel looser. Per noi è quasi capolimea… Ci tocca la vincente tra seagulls( battuti nel winner dai fukkers) e i detentori della mdo.
La partita è delle difese, i polli Passano di misura su Rc e ora gli toccano i guacarbonari.
Fin da principio ambivo al quinto posto e ci siamo già. I polli ci hanno già battuti, ma antoine è concentrato. Ce la giochiamo a viso aperto. Difese efficienti e schierate. Pali da ambo le parti. Prima si va sopra noi, poi i polli pareggiano in un tripudio di folla.Uno a uno e finisce il tempo. lungo timeout per cambiare la mia camera d’aria anteriore. Pasquale mi ha sfondato la valvola ma ho parato il gol. Si riprende con foga ed è antoine a darci la semifinale. Abbracci sinceri, se c’è una squadra che non avrei voluto eliminare sono i padroni di casa. La memoria va alla stessa storia degli Ihbpc 2010! Si va avanti… Le forze ritornano …Il morale è alto. La semifinale è contro punch e compagni. Partita difficile a tratti fallosa (mi scuso per alcune mazzate di troppo) ma antoine è una roccia. Valerio esplode e ne fa due dei suoi imprendibili. Finisce 5 a 2 finalmente una finale! È da tanto che non si respira aria d’alta clAssifica. Ci riposiamo il tempo di una birra poi la finale! Qui come sempre è tutto un pó annebiato. Ricordo contrasti rudi nei duelli tra me e sapo e tra vale e lorenzo. Antoine imprendibile e il gol della vittoria al rallenty è stampato nella memoria … Sto girando dietro la mia porta per prendere posizione di goalie… La palla va verso i malafukka… Il presidente scatta dalle retrovie e tira indisturbato una sardella pazzesca, mi allungo ma non ci arrivo per questione di centimetri… Svanisce la speranza della doppia finale… Ci hanno anche annullato un ghost goal sul filo della linea di porta… Rosico per cinque sei secondi. Poi … Va bene così sono contento e stanco. Via agli abbracci alle foto alle birre e al resto. E dalle foto si vede che non sono poi così triste.

La lunga notte prosegue con bagordi d’ogni genere per le piazze di catania, una risata continua grazie al mattatore cicci, campione del bere low cost e delle pantomime strozzapupazzi e nel lancio di ghiaccio . A notte fonda si è potuto assistere anche al duello ricky- juri nella nobile arte della tequila sale e limone… Nooo non la solita banale assunzione orale. I fioi de vicenza hanno pippato il sale, spalmato il limone sugli occhi e a questo punto per sopportare il fastidio giù una bella tequila liscia… Bah! I filmati di sapo saranno testimonianza per gli increduli.

Insomma è stato indimenticabile. Non vedo l’ora di giocare la prossima. Quanto alla polemica stranieri sí stranieri no… Rimando ai vostri commenti su hardcourtitalia.

Grazie catania, grazie zeronove polisti e relative, bambini, assessori,  granitare e fornaie, macellai e pescatori. Grazie ciccio grazie mary. Una cosa l’abbiamo capita: all’ombra dell’etna si vive veramente bene, ‘mmare.

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6 Commenti

  1. sapo
    22/06/2012
    15:54

    Come si chiama tequila splatter? non ricordo
    Ci vuole fegato ed almeno un’immunità diplomatica per pubblicare certe cose.

    w pingu

  2. Gianluca RC
    22/06/2012
    16:05

    ..essi che era una buona occasione per un po’ di brak dance!!…bravo Marco , bravi Carbonari.

  3. Alessio
    22/06/2012
    17:58

    Grazie ai ragazzi di Catania per l’ospitalita per il campo stupendo per i consigli sulla città per le granite e per avermi rispedito la mia sottospecie di bici da polo ….! Godetevi l’olio e forza Elio !!!

  4. 22/06/2012
    18:35

    C è ancora il sangue dove l hai lasciato tuuu…..anima miaaaa…

  5. 22/06/2012
    20:09

    quante cose belle mi ricordi ancora…
    bello bello bello

    (nei cantieri navali, con gl’inglesi, la chiamavame tequila iron man)

  6. 25/06/2012
    10:30

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