Sulla rivista “D La repubblica delle donne” di questo mese a pagina 178 c’è un articoletto sul bike-polo.
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L’articolo descrive velocemente cos’è il bike-polo e da dove nasce, però come al solito mi trovo a contestare fortemente l’accostamento che se ne fa con le biciclette fisse, in particolare la frase “Si usano bici a scatto fisso, cioè senza freni…“
Non è assolutamente vera questa cosa, a Milano hanno deciso di usare bici fisse senza freni ma non è assolutamente una scelta necessaria e dettata dall’esigenza, anzi chiunque abbia provato il bike-polo sa che una cosa fondamentale è avere un buon freno e un rapporto il più agile possibile (possibilmente libero).
Ognuno usa la bici che vuole, quindi dire che nel bike-polo si usano le bici fisse è una falsità, altra cosa invece è dire che c’è chi usa le bici fisse.
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Il bike-polo è uno sport che ha bisogno di visibilità, per cui ben vengano articoli su giornali o su siti web, però troppo spesso la piega dell’articolo è influenzata dalla persona intervistata.
Questo fa si che il punto di vista di una realtà limitata venga spacciato come rappresentativo di tutto il movimento.
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direi che si usano solo bici a scatto fisso e i mancini devono giocare con la destra :)
Inutie dire che co la ruota libera è tutto un altro gioco. Poi ok, c’è chi ha la fissa e fa paura (vedi in usa) però ad oggi, in italia, i club che giocano a ruota libera hanno tutti una marcia in più. un motivo ci sarà.
La cosa che però mi lascia di stucco, in questi casi, è vedere l’informazione (ovvero la povera giornalista ketty areddia) che si butta a capofitto nella moda della fissa, tirando fuori un articolo che quantomeno è parziale e incompleto (da qua, scommetto, er rosicamento).
Se per il polo hanno fatto ste cazzate, non voglio manco sapè quanto ne hanno sparate grosse riguardo all’osteopatia dell’articolo accanto!
Da fissato, lo sapete, credo davvero che il BP vada liberato. Liberato dalla fissa, non nel senso ch’è bandita, ma compresa tra i tipi di bici consentiti.
La stampa è quel che è, non solo nella moda e nel BP, più se ne parla e meglio è. Almeno per come la vedo io.
OH, Avete rotto il cazzo vi dovete fare la fissa.
Lo ha detto anche il giornale
bè stavolta quanto meno mi sento di spendere una parola in difesa della giornalista, che, come di dovere, ha riportato il virgolettato, ergo non è una sua affermazione bensì quello che dice Nora. Poichè Nora proviene dal bike messenger a scatto fisso non poteva che dire quello che ha detto.
E dopo le virgolette chiuse, aggiunge che qualsiasi tipo di bicicletta è ammesso… Se ci avessero intervistato, noi avremmo detto altro.
peace&polo
Infatti la mia ultima frase si riferiva proprio a questo concetto:
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“…troppo spesso la piega dell’articolo è influenzata dalla persona intervistata.
Questo fa si che il punto di vista di una realtà limitata venga spacciato come rappresentativo di tutto il movimento.“
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Quando mi hanno chiamato per un’intervista io non mi sono sognato di dire “nel polo si usa la ruota libera con i freni”, ho detto “si può usare qualsiasi tipo di bicicletta, noi a Roma principalmente usiamo biciclette con il solo freno posteriore, la ruota libera e un rapporto cortissimo. C’è anche chi usa la bicicletta fissa, senza freni e con rapporti lunghissimi però secondo noi non è la bici ideale per il polo”
Per tutte le donne che hanno letto l’articolo e vogliono provare l’esperienza unica
polo+birra+disquisizione sulla demoltiplicazione dei rapporti
l’appuntamento è alle dieci da ikea
fotoreporters e giornaliste sono le benvenute
Nora, ragazza con cui spesso ho battibeccato, e, con cui lotto verbalmente su libera/fissa, gioca spesso, gioca da tanto, gioca tanto. Un saluto a Nora.
Anche se io dirò sempre che il polo si gioca meglio in libera, è palese.
date un occhio:
http://www.hardcourtbikepolo.com/
[...] caught this on Roma Bike Polo. I don’t know what it says but I like that at the bottom of the article they list this site [...]
come al solito quando leggo un’articolo di giornale su qualcosa che vivo o ho vissuto, ho come la sensazione che chi scrive abbia novant’anni e sia vissuto su venere fino all’altro ieri; in quest’articolo un pò meno del solito e dato il tema è sicuramente cosa non grave, ma comunque c’è.
Insomma a Milano se metti piede a terra sei eliminato
omg
[...] View original here: RomaBikePolo » Blog Archive » Fissati per il polo? [...]
vabbè ma secondo me è inutile polemizzare, se la giornalista va a milano vede solo fisse a giocare, se va a fano dice che a bike polo si gioca in mountain bike.
a milano si vede solo gente in fissa a giocare, poi è inutile ritornare sulla questione fissa libera freno non freno, coem abbiamo visto per ogni ruolo c’è un preferenza, e le squadre se sono miste è meglio, ma aldilà di tutto, non si può negare che il bike polo è risorto nell’albiente della fissa in america, tra i bike messenger che visto che non gli basta lavorare tutto il girno in bici, si sono reinventati il gioco della domenica. quindi non potete rosicare che il nome del bike polo sia accostato quasi sempre al mondo della fissa, poi che si evolva è naturale, che in itlaia quasi tutti giochino con la libera è ok, ma è da anni che si fanno alleycat di fissati e tornei di polo il giorno dopo, voglio dire, voglio dire è riinato (si può dire?) li è quindi viene associato li.
cmq sia l’italia è il paese del partito preso, bisogna ammetterlo, uahuah, se vado in giro con il cappello viola, non basta dire mi piace, ma è meglio.
detto questo rimango sempre dell’opinione che il giornalista sia il vero terrorista
ma vabbè lifewrek, sto sito alla fine è un piccolo bar sport dove ci piace fa gli spacconi. Per me vale sempre la prima regola che uno po’ giocare con cosa gli pare (basta che non sia pericoloso pe gli altri)
cmq, tornando sull’articolo, mi si faceva notare:
“Un anno fa a Milano ho pensato di insegnare questo sport agli amici e ormai siamo oltre cento”
ammazza! di cento che giocano a milano manco uno che fosse venuto al polosseum…
milano è hype si sa
Ma a Roma chi ve l’ha insegnato?
A Roma siamo nati imparati!!!
Allarme! Le palline da polo (street hockey) si stanno estinguendo…
Tommy, c’è sempre ebay!
Ci stanno pure belle colorate come piacciono a te.
Mi raccomando però non pijare le AGS, che tengono l’acqua dentro e so pesantissime (a quel punto gioca co le bocce del nonno)
a Roma lo so io da dove è venuto fuori il bike polo…
e di quel manipolo degli albori, sconusciuti l’uno all’altro e incontratisi senza grandi velleità per provare a smazzare, siamo rimasti in due e mezzo e uno se ne va pure in Austria nei giorni del Polosseum; e l’altro uno e mezzo è indecentemente e sistematicamente canzonato da questi nuovi parvenus! ma come dicevo stamattina:…tremate, tremate…
sempre per dare a Cesare quel ch’è di Cesare perchè oggi me la sò legata al dito
;-)
e per chiosare sulla diatriba fissati liberati, che tanto per la cronaca erano le disfide degli albori del bikepolo a Roma, secondo me la fissa dà solo un piccolo vantaggio in mischia per la retromarcia, tutto il resto sono svantaggi..(pedale in piega che tocca terra e palla sotto fra le ruote a rischio d’incontrare il pedale su tutte)… poi ovvio le fisse sono fichissime…e ho detto tutto…ma il polo come la vita è full frag non c’è posto per l’estetica! tanto poi arriva marco e te smonta la bici
=)
Ricordo una riflessione del buon Tommy che mi sta a cuore : ossia il bikepolo con le fixie è un gioco, il bikepolo con ruotalibera e freni è uno sport.
Mi trovo completamente d’accordo.
sarebbe come giocare a pallone o giocare a pallone con la gonna e scalzi; divertente, difficile, un gioco d’abilità…ma un gioco limitato come sono limitate le possibilità del mezzo. Se uno vuole avere scatto e frenata, cambio di direzione repentino e libertà di movimento dei piedi, s’attrezza la bici per cercare di farlo ed è ovvio che troverà più facile la ruotalibera. NOn è una questione di religione è una questione di pratica.
@tommy genesi del BP romano:gennaio 2008Giacomo scrive su romapedala dando il primo appuntaento per chi vuole scoprire il BikePolo. il resto è venuto dopo.
Rendiamo aGiacomo quel che è di Giacomo.
Guardacaso chi c’è nella foto dell’articolo?
http://www.romapedala.splinder.com/post/19570450
non te capisco…
per aggiungere qualcosa di nuovo potresti dire come l’hai scoperto tu
…ma un gioco limitato come sono limitate le possibilità del mezzo.
la polemica è sterile, ma non mi sembra che una ruota fissa(con freno post e un rapporto adeguato al campo) sia limitante..
No infatti il discorso che io faccio sulle fisse è più ampio.
Quello che intendo dire è che la fissa intesa come bici fighetta, con ruote e componenti fighetti, senza freni e rapporti lunghissimi non è l’ideale per il polo.
Poi come ribadito decine di volte ognuno gioca con la bici che vuole, però questo tipo di fissa di sicuro non è la bici ideale ed è sbagliato dire che “a polo si gioca con le fisse”
tecnicamente anche secondo me è un peluzzo piu versatile la libera ma l’handicap della fissa sta solo nei pedali che possono dare noia in qualche circostanza
le mie riserve stanno solo sui moventi che portano ad usare una fissa piuttosto che una libera…ma sicuramente è piu che altro un argomento da sfottò..niente di serio
grande nel primo appello di giacomo su romapedala, intervengo anche io:
infatti robè..noi c’eravamo…un passato incontrovertibile!!! ;-)
la cosa non vuol dire nulla di per se, ma marco je piace da precisà.. e allora il polobike l’avrà inventato tale mister smith chenesò ma a Roma lha fatto quello sparuto gruppo che s’è andato a svuotare pinte su pinte quella sera perchè avevamo una mazza in 12..e poi le successive a s.paolo prima e alla garbatella poi. Giacomo ha avuto l’idea come altre centinaia ne ha ma io conservo un bel ricordo di quella prima sera…per quel gruppo di ex sconosciuti senza il quale l’idea sarebbe morta li.
Ma ripeto, la cosa ha valore zero se non per le cronache.
Poi ovvio non smetterò mai di ringraziare quelli che scherzosamente (caxxo) ho chiamato parvenus perchè hanno finito per sostituire chi è sparito… e di un paio di questi ho grande nostalgia..(il genovese e il lavezzo…)
ps
piu che altro fa ride l’osservazione sul “portiere”!
grande il genovese l’ho conosciuto anche io!!
il lavezzo dice sempre che torna ma ancora non l’ho visto….
grande genovese ma mo ‘ndo sta?
a bankok?!
no, dovrebbe stare a Roma..devo dire che un paio di volte s’è fatto vivo per venire ma fatalità non giocavamo noi
il lavezzo oltre a duemila sòle me chiama sempre ppe tutt’altro… sarebbe pure dovuto veni per il polosseum sto zozzo..
mo lo chiamo e lo cazzio va
=)
mi scuso per l’inesattezza… parlavo per quello che sapevo io. e in qualità parvenu non ne so un caxxo, e lo sono di sicuro (il parvenu dico). e me stò zitto mò.
ma no, sei pur sempre il campione in carica…quindi un nouveau riche!
;-)))))
mi ricordo il genovese e il lavezzo a piazza sulli, il genovese era un matto e infatti sfasciò la bici proprio alla prima partita
per tutto il resto c’è satana
Fuga di notizie… Io, Quang e Valerio a vostra insaputa stiamo organizzando 2 giorni di polo a Roma, 5 e 6 dicembre… Ci riusciremo? Chissà… Tutti santi abbiamo giocato… Babbo Natale?
le palline AGS, sono, credo quelle che usano a Milano, pesantissime….
da Milano arrivano sempre notizie preoccupanti
:P