30 giugno
2011
scritto da - il 30 giugno 2011

Al suo terzo appuntamento il Campionato Europeo di Bike polo ha di nuovo decretato che la ginevrina Equipe è la punta di diamante del polo continentale.
A prima vista si direbbe niente di nuovo sotto il sole.
E invece qualcosa si muove intensamente nelle retrovie degli sfidanti al titolo.
Il livello medio cresce verticalmente come anche il numero dei giocatori e dei volti nuovi.
Gli organizzatori barceloneti (El Jugador internacional in testa a tutti) non hanno deluso: tutto è filato secondo programma e anche le sorprese e gli imprevisti dell’ultimo momento sono stati brillantemente superati. I campi un pò scivolosi, sono stati giocati intensamente dalle 74 squadre arrivate da tutta Europa.
Gli orari rispettati, la location comoda anche se un pò lontana ma ben collegata e servita di abbondanti docce e centro commerciale a disposizione.
Qualcuno s’è lamentato dei pasti offerti, ma io con il riso al seitan ci ho costruito un muro, e tiene benissimo!

Gli Italiani

Finalmente s’è visto anche il polo italico. In crescita verticale quanto a pesenza (le sette qualificate più tutte le 4 del wild card Tournament hanno avuto tutte e 11 accesso ai gironi. I gironi sono stati poi una carneficina da cui solo i più esperti sono riusciti a filtrare. I soliti Tigers, terzi nel girone 1 non ostante uno scivolone contro Milano Alpha; Malaforca con il giovane talento di Tolosa Pix al posto dell’artista Jack, esprime un polo diverso dal solito, ma altrettanto efficace chiudendo in seconda posizione dopo i campioni tedeschi Polosynthese il gruppo 6; Li carbonari se la cavano con un quarto posto in un girone tostino: Dead Rappers ( Brandon ex Bad Polo, Marc “Apologies” Sich e la giovane promessa Hammet) Cosmic e i sorprendenti berlinesi RAKETE del velocissimo Oli. Complimenti alle tigri che alla fine della fase finale del torneo salgono più in alto tra i connazionali e si aggiudicano il biglietto per i Mondiali. Supportate il loro viaggio comprando un pezzo delle loro pologuards :http://tigershbpc.wordpress.com/whbpc-2011-seattle/

Li Carbonari
Li Carbonari de Roma se la combattono in un girone con altre due connazionali: Rode e Milano Beta. Esordio a tavoletta con un rotondo 5:0 contro le Rode Padovane. Seconda partita contro i DEAD RAPERS, il superteam franco-inglese dove gioca il temuto e inutilmente falloso gigante parigino che non si scusa mai.
E infatti lo aspetto al varco. La partita finisce 4:1 ma il risultato non racconta le botte che ci siamo dati, nè tantomeno gli assalti carbonari alla porta dei rappers.
Insomma niente tenerezze tra me e Marc, il livello dello scontro sale di velocità ed intensità, ogli palla è un combattimento e ci scappa un incidente: a trenta secondi dalla fine sono lanciato a tutta velocità sulla fascia destra, ho un leggero vantaggio su Brandon che mi stà rinvenendo sulla sinistra di gran carriera. Scocco il tiro con tutta la potenza a disposizione e il movimento del mallet si infrange sul lato destro del viso di Brandon. Time out, copiose gocce di sangue, mi trovo faccia a faccia con lui… mortificato per l’incidente e lui, molto britannicamente mi chiede se ho segnato… no. “Ah ok meno male”… un altra pasta st’inglesi!
Insomma una vittoria e una sconfitta e i prossimi sono i Rakete, che abitano con me e Valerio il pavimento dell’officina Belle. So che sono alla nostra portata e la partita si incammina bene. Vinciamo tre a due quando un tiro da fuori (ultimamente è un ritornello che sempre ci condanna) mette a paro il risultato.
Pecchiamo di presunzione e ci rovesciamo tutti e tre rabbiosamente all’attacco.
Morale, contropiede improvviso e veloce di Oli e Rakete finisce in testa.
Rabbia assoluta e un pò di paura: mancano i punti e la prossima è contro i neopromossi Polo d’Oro di Karlsruhe. Prima di giocare Thomas Metz mi dice che è un pò spaventato di giocare contro di noi… Gli dico perchè? e Lui: bè perchè siete i campioni d’Italia (ah! ah!)
Finisce 3 a 2 ma controlliamo il risultato sempre in vantaggio e portiamo a casa la seconda vittoria. Ora va meglio ma non si deve sbagliare più: per passare servono minimo quattro vittorie su sette partite. e mancano i Cosmic. Ma prima di loro ci tocca una squadra sconosciuta di lione, la cui unica fama è di essere dei punk macellai. Delle vere pippe al gioco del polo, ma maleintenzionati su ogni contrasto, fanno quasi perdere le staffe a Valerio, che mai ho visto così vicino a mettere le mani in faccia ad un giocatore. Comunque ( polo di menare ) contro (polo di menare+qualità) vince la qualità 3 a uno. A casa Lione!
Finalmente i Cosmic. Te lo dico: alla fine non è così impossibile giocarci contro.
Non dico che ce la potevamo fare ma fino a 30” dalla fine eravamo 2 a 2 e attaccavamo noi. Poi le spallate, il fondo scivoloso, la tintoria, le cavallette: isomma azione convulsa sotto la nostra porta con diversi passaggi e tiri di Todd e Matt, piedi carbonari a ripetizione, alla fine la superiorità numerica produce i suoi frutti e Cosmic in vantaggio. Cazzo, manca così poco che ci rovesciamo avanti a porta sguarnita. Che te lo dico a fare, la mannaia del quarto gol ci taglia le gambe. Usciamo a testa alta tra gli applausi di una “curva” italiana infuocata. Peccato era forse il momento buono per batterli, visto il torneo complessivamente deludente degli ex campioni inglesi.
Manca l’ultima partita assolutamente da vincere contro i cugini di Milano B. Mi spiace per loro che son pur sempre amici, ma qui è la legge della giungla a comandare. 5 a 2 e si va a fare la doccia finalmente distesi.
La fase finale vede i seguenti qualificati per la giornata di Domenica:

Group 1
:Hooks, Bambule, Tigers, Les Fritz
Group 2
:Call me Daddy, South Cat, Moteur Fuckers, Vacas
Group 3:L’Equipe, Candy Colored Clowns, TNT, 321bpm
Group 4:Dead Rappers, Rakete, Cosmic, Li Carbonari
Group 5
:El Club
, Monkey Punch, 
King Salami
, Spring Break

Group 6
:Polosynthese, 
Malaforca, 
Guns at a Knife Fight, 
Team Fish Sticks
Group 7:
Tough Shit
, Oh La La Schmoove
, Netto
, Nice Touch
Group 8
:Toros, 
Shaft Punk
, Los Pelos
, Budapest Bike Polo

Un giorno di relax e poi domenica ci sarà la guerra della doppia eliminazione.
La storia è che siamo i penutimi a giocare la prima partita. La tensione ci divora: potrebbe essere la chiusura di un cerchio iniziato sempre a Barcellona più di un anno fa dove la partita contro i Poloholic Anonymous (2/3 di Toughshit+1/3 Toros) segnò la nostra rocambolesca eliminazione. Insomma c’è aria di vendetta, e infatti la partita è alla pari, ci segnano per primi ma pareggiamo subito, di nuovo loro sopra ma li agganciamo di nuovo. Poi loro vanno sul 4 a due. Stò bene, e sono furibondo, anche Quang e Valerio sentono particolarmente la partita e si dannano per guadagnare terreno. Forziamo i tedeschi in difesa e finalmente segno il gol dell’illusoria rimonta, un rovescio in corsa “buca” sotto i pedali Jamie e Lorenz. Ma non c’è più tempo. Finisce 4 a tre e gli abbracci sono zuppi di sudore.

Siamo nel looser braket. La sorte ci manda contro Giv (conosciuto a Torino e a Karlsruhe) e i suoi compagni di King Salami, vincitori del Wildcard tourney.
L’ultima partita del torneo non doveva essere questa. Siamo più forti di loro ma sai com’è già la palla è rotonda, se poi davanti ti ritrovi un giocatore che alle normali sbacchettate romane si appella all’arbitro e ti spezza il ritmo della partita, t’innervosisci e non riesci a giocare al 100%. Insomma con il suo sardonico sorriso l’elvetico di Basilea si porta a casa la vittoria per 2 a 1 negandoci la giusta rivincita con Rakete da cui saranno popi eliminati 5 a 1 (guarda tu!) nella successiva partita.
Comunque avrò poi modo di parlare con Giv che porta avanti il discorso della correttezza, delle regole della ragionevolezza, però comunque quando gli dico che da noi si gioca così e che a mazzata rispondi imparando ad evitarle come un calciatore salta un takle difensivo, lui mi dice che normalmente anche da lui si gioca così, ma oggi è stanco e non si vuole sbattere.
Quindi a tutti i giocatori “reasoneably pussy” tranquilli, se un giorno non vi va di giocare, basta che t’appelli all’arbitro, poi ci penza lui a difenderti dai bruti.

Analisi generale:

direi che novità interessanti se ne sono viste tante, così come alcuni tipi di polo molto particolari si siano ulteriormente affinati.
Impressionante per potenza ed efficacia ma povero di variabilità il gioco di Polosynthese… ci si chiede cosa altro potrebbero fare con un giocatore più flessibile al posto della portiera Hanna. Peccato non aver visto salire più in alto El Club, sempre supportato dal calore della torcida aspirinica. Giocano benissimo, incantano, si muovono come un organismo tricellulare con un solo intento: fare gol, hanno entusiasmato e sedotto il pubblico di Badalona, ma alla fine come l’anno scorso son stati eliminati da una delle squadre che loro stessi avevano battuto e mandato nel looser braket : gli Hooks di Rouen.
Sorprendenti questi tre francesi, protagonisti di un gioco velocissimo spumeggiante ma attentissimo in difesa. Hanno colpito per la qualità, per la concentrazione, per la fantasia e per la resistenza. Sorprendenti per l’opposto discorso i Call me Daddy, da cui mi aspettavo di più, battuti nel WB, non ostante una buona prestazione, da una delle vere sorprese del troneo : i Monkey Punch una squadra pangermanica (Florian da Hannover, Adam da Berlino e Max da Karlsruhe) poco testata ma che ha mostrato un inaspettato carattere da squadra navigata.
Con Adam c’eravamo incontrati alla siringa nell’inverno, ricordate, bè non sapete che giocatorino è diventato! Con Florian negli ultimi giorni post-torneo abbiamo giocato ancora molto e come è naturale il suo gioco è migliorato tantissimo grazie alla convinzione nei suoi mezzi. Lo rivedremo sicuramente!
Una mensione va fatta alla squadra di combattenti di Budapest: gioco cuore e sregolatezza. Ho rivisto David V. dopo l’opaca prestazione di Toirno e una sfortunata partecipazione al torneo di Lisbona, qui a Barcelona ha mostrato qualità da superportiere! Sempre in fissa, ha affinato la tecnica del “saltello”. Ma soprattutto l’ho visto più “protagonista” più sicuro di se , lanciarsi in uscite disperate spesso con successo. Il polo ungherese, anche grazie alle frequentazioni ginevrine, è cresciuto molto e Budapest è molto più squadra dell’anno scorso, quando la battemmo (unica vittoria del girone) a Ginevra. Se riescono a mantenere la calma magari li vedremo salire ancora più in alto.

ci sarebbero altri argomenti,  che magari svilupperò nelle prossime puntate, per ora solo i titoli:

Lo scandalo Manguis: come dissipare una occasione d’oro.

Booring again: Mario e Manu o del come si possa migliorare anche senza un avvrersario più forte.

L’episodio dell’espulsione del giocatore dal torneo.

Gli incidenti e le ferite (riflesione sui caschi)

La mafia Barceloneta: sexy polo beer amigo e il gol fantasma!

Arbitri, una questione di condivisione.

Casa Italia: piscina e ciccia in collina

L’aspirina dopo il torneo: Cambridge sì, Londra no (aspirina what?)

I mariuoli di Barcelona: occhio allo zaino!

alcune foto:

http://www.flickr.com/photos/oxfordcycleworkshop/5874358731/in/photostream/lightbox/#/photos/oxfordcycleworkshop/5869077931/in/photostream/lightbox/

 

http://www.flickr.com/photos/enciclika/sets/72157626931151559/

8 Commenti

  1. tobia
    30/06/2011
    09:49

    super!!
    vi hanno inculato qualcosa dagli zaini?

  2. Matteo
    30/06/2011
    10:05

    …qualcosa?! beh, oltre a chili di mutande zozze, scaltrissimi rubaborse barcellonesi si son ritrovati per mano il mio cellulare, il mio passaporto, la carta d’imbarco, le mie chiavi, la patente, 70 euri, la carta di credito (con cui in un attimo si son dati a spese pazze), oltre ad una serie di magliette fighissime e il mio prezioso casco da polo!

    Però mi son divertito come un bambino, son stati giorni bellissimi…uau

  3. rob
    30/06/2011
    14:30

    a berlino valerio, a barcelona matteo, c’è un ladro nella community, occhio

  4. 30/06/2011
    16:43
  5. tobia
    30/06/2011
    17:49

    azz.. ma ai campi?

  6. tobia
    30/06/2011
    17:50

    usti… ma ai campi?

  7. Sapo
    30/06/2011
    18:12

    Ma no al mare. A berlino erano esterni dai, c’era un viavai…
    A bcn, ai campi, ho lasciato roba, anzi dimenticato per tutto il giorno varie cose che poi a sera giacevano li dove le Avevo lasciate in mezzo al nulla
    :)

E mo te tocca risponne...

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Vedi un po' qua...


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