28 maggio
2014
scritto da - il 28 maggio 2014

Che fosse tosto si sapeva, il primo torneo italiano a 12 teste di serie, primo giorno 11 scontri diretti, domenica a 8 squadre, classifica unica… le premesse per un massacro c’erano tutte e così è stato. Non sono mancate le sorprese e le conferme. Sulla distanza delle 11 partite, oltre alla tecnica contano molto la resistenza e anche la tenuta psicologica.

Immaginatevi un torneo dove ogni partita è una potenziale finale, dove ogni avversario è potenzialmente alla tua altezza e quando fai calcoli spesso sbagli. Dove ad ogni interruzione tra una partita e la successiva misuri direttamente i tuoi punti con quelli di tutti gli altri e vedi subito quali sono i tuoi diretti competitors… Una guerra di nervi e concentrazione.

Si parte al venerdì con numerosi throwins, dove mi rovino già il ginocchio. Valerio ed io proviamo a la formazione con Richi Pigreco, con alterni esiti, insistendo finchè non si spengono le luci… Lasciamo ai più esperti (Angie e Jack) gli alcolismi eccessivi e ripariamo nella stanza che ci ha gentilmente offerto Alex (magico!)

Gli arbitri e golrefs sono tutti non giocanti (occasione anche per rivedere Luca Punch e Mike grandi assenti sul campo), Emiliano (MI), Diego, Fantasmino, Rocco e Matteo, hanno fatto una riunione, controllato le bici, hanno arringato i giocatori, squadra per squadra alla prima partita.

SABATO

Sabato il torneo si apre con la prima sorpresa: Lonigo battono 1 a zero i Tigers… Nel primo turno anche a sorpresa Maior battono Cactus… noi prima partita coi Pirati, annunciati come i Fuoriserie del torneo. Vedendo l’ ordine delle partite avrei preferito cominciare con qualcun’altro, col senno di poi invece forse è stato meglio così. Partita aperta con molti rovesciamenti di fronte. Rintuzziamo due volte il loro doppio vantaggio e finisce il tempo sul 2 a 2. Buono per noi, Fabio esce dal campo mezzo incazzato… più tardi confessa che gli abbiamo rovinato subito la media…(!)

Seconda partita contro i Maior:  Alex è imbucabile… sfoggia una raclette prolungata ed efficacissima. Zaf è veloce e ha il tiro caldo, Stefano è sul pezzo e concentrato come mai prima. La sua bici è messa a dura prova (già rinforzata una volta, tra sabato e domenica avrà bisogno di una riparazione per la rottura di nuovo del tubo diagonale). Andiamo in vantaggio con un gol di Richi che ribadisce un tiro di Valerio parato, appunto dalla raclette di Alex. Più tardi pareggiano e restiamo inchiodati 1 pari fino a 6 secondi dalla fine quando ai Padovani gli entra un tiro un pò fortutito nel buso tra il palo e il culetto di Valerio… Non c’è tempo per recuperare, ce la prendiamo in saccoccia.

La terza è già una finale, dobbiamo assolutamente cominciare a vicere. I Polli stanno come noi… Tante occasioni mancate, palle ciccate, tiri svirgolati. Perdiamo di nuovo di misura 2 a 1. Ancora senza vittorie…  Valerio si comincia ad innervosire per i tanti tiri ciccati…

Dieci minuti di pausa, maltodestirne, caffeina, banana integratore… Quando gioca Milano, Bozo si fa riconoscere come sempre… straparla in campo si sente solo le sue lamentele. Con Matteo cercano di provocare Richi: da ieri lo chiamano traditore, giuda. Ci appellano “i Falsi Senatori”. Lo conosciamo bene il meccanismo, magari sperano che funzioni con Richi, ma la partita con Milano è una delle sue migliori, li conosce e li anticipa, si insegue a folle velocità con Matteyo, e mette dentro un bel diagonale da sinistra. L’altro lo fa Valerio mi pare. Chiudiamo tutti gli spazi, non ci facciamo trascinare nella bagarre del polo urlato e usciamo con i tre punti in tasca.

Quinto turno con i Crabs Minati, anche qui tanto gioco e un solo gol, però altri preziosi punti. Rompo la prima mazza per bloccare un tiro di Mina, lanciato in contropiede. Anche negli altri campi ci sono un sacco di pareggi, se ne avvantaggiano le squadre che non hanno sconfitte, che continuano a distanziare gli altri.

Ora ci toccano i Cactus. Stanno andando bene: Paparella è in fotta brutta, e s’addanna come un furetto. Dave para, spesso s’avventura e tira bene, e Cicci è Cicci. Ennesimo pareggio.

Jailbreack invece, si vede che faticano contro squadre più veloci di loro, ne hanno perse diverse ai 5 gol e anche con noi non riescono ad andare oltre al 1:2.

Siamo tipo quinti… giochiamo i Rockets. E’ la partita della “svolta” se vinciamo siamo praticamente sicuri di passare a domani. Sono molto preoccupato per il nostro attacco: ho visto come para Giorgio…. che  insieme a Alex e Edo esibisce una impeccabile raclette e ripartenza dalla porta ed è sempre pericoloso da lontano. Comunque, partiamo lancia in resta e Valerio finalmente imbrocca due dei suoi imprendibili tiri. Pochi minuti e siamo sul due a zero. Sorrido e mi complimento. Chiaramente loro cominciano a pestare, c’è un lungo tempo di botte e risposte. Poi una esitazione nella nostro disimpegno difensivo, Valerio si fa soffiare la palla vicino alla nostra porta e comincia la rimonta dei Veneti. Smadonno, mi si tappa la vena, il campo concede un grip perfetto, le velocità salgono in fretta, come anche la nebbia in testa. Però a un minuto dalla fine siamo ancora 3 a due per noi… poi non ricordo bene come, ma pareggiano. Dio d’un cane d’un diocane. Valerio dice: dài manca un minuto saliamo tutti e tre… Tira ribatti ritira rimpallo … Thò! capita la palla a Luca Bertoncello! messo in posizione di contropiede, e se ti parte Luca, col cazzo lo riprendi… Secondi sei da giocare 4 a 3 per i Rockets… Mi lascio sopraffare dalla rabbia e lancio la mazza fuori dal campo cacciando uno straporco. Emiliano mi commina trenta secondi fuori alla prossima partita, lo so non dovevo. Ci vorrà una ventina di minuti di cui un paio con la testa sotto l’acqua per riprendermi dalla collera.

Ora c’abbiamo i Tigers. Attendo i trenta secondi, e i miei compagni reggono l’assedio (per la verità mi sarei aspettato un forcing in tre delle tigri, che invece non portano il colpo). Appena entro mi immolo su Mattia: ho la peggio il mio manubrio tra le palle. Comunque mi riprendo e ce la giochiamo: le Tigri ora si sono scaldati e i punti servono a tutti e due. Solita partita a viso aperto con rovesciamenti di fronte, Richi si sblocca, e anche Valerio la mette dentro, ma anche qui pareggio 3 a tre. Rompo la seconda mazza (l’avevo riparata dall’asta di Valerio che aveva rotto non mi ricordo in quale partita…)

Lonigo. Io sono stanchissimo abbiamo fatto nove partite, tutte tese… Anche i Lonighi denunciano di essere scoppiati. Hanno perso l’ultima contro i Cactus a sorpresa… Finisce 1 a 1, bella partita.

Ci rinfreschiamo, alla fontanella incontro Guglie, è piuttosto giù: non riesce a capire cosa non stia funzionando sono a corto di punti. Ho sentito di qualche problema di Riccardo (boccoli d’oro). Giocheremo l’ultima contro di loro. Tre a uno per noi, Prugne in difficoltà.

Bilancio della giornata: partiti bene, poi tanta cacca e in rimonta agguantiamo l’ultimo posto utile per Domenica. Richi è veloce, i joust li fa tutti lui, passa molto la palla (bene, ma sia io che Valerio lo sproniamo a provarci anche più spesso lui stesso). Difendiamo bene ma ci mancano i gol.

Il Caldo si fa sentire, undici partite sono forse troppe, s’era detto domenica partite da 12 minuti: chittesencula sono tutti d’accordo a restare ai 10 minuti. Solo Corbe e qualche altro fulminato si fanno qualche throwin. Poi se va a magnà e beve, gruppone critical polo per le piazze di Padova. Un nutrito gruppo insiste nl dopocena alcolico. Io e Valerio ci fermiamo a un limoncello e tre grappe.

DOMENICA

Domenica dormito poco, sveglia dolorante, si arriva al campo per primi. Già fa caldo, il cielo è terso, si annuncia una giornata di passione.

La prima è con i Rockets… a dispetto del 5 a zero finale, noi creiamo un sacco di  gioco, ma non entre nulla. Loro restano chiusi e ci pungono da lontano, o nelle sortite in contropiede. Sono paradossalmente meno deluso di ieri… ( per me vincere due a zero e poi perdere è peggio che essere asfaltati 5 a 0)

L’umore è grigio, quando giochiamo la seconda coi Pirati. Loro vogliono vincere il torneo e  non ci perdoneranno il paregio di ieri. Macinano gioco. Bombardano la porta e dopo una manciata di minuti sono tre a zero. Io ammetto, in questa partita mi sono proprio depresso. e ho tirato i remi in barca. Sul 4 a zero Valerio riesce a segnare il gol della bandiera, ma prima del termine segnano il quinto. Meglio così… guardando al torneo in complesso preferisco risparmiare energie per le partite successive, che cercare una rimonta impossibile contro una squadra più forte di noi.

Ora la situazione è nera, noi siamo partiti ottavi e dovremmo vincerne la maggior parte per risalire almeno al sesto ( l’ultimo dei due slot Wildcard a disposizione)  E’ il punto più basso, quando pensi all’età, agli acciacchi, il polo non ti piace più… la vita non ha più senso, eccetera..

La successiva la giochiamo con i Cactus. Abbiamo bisogno di punti e finalemnte imbrocchiamo la porta. 3 a 1. Prima della successiva, assisto alla partita Pirati vs Analfabeta. Arbitrano Rocco e Matteo, a sorpresa Milano conquista il vantaggio in contropiede, e poi ribadisce su azione insistita di Bozo, che gira tre o quattro volte intorno alla porta cercando il buso… e lo trova. Rabbiosa reazione di Salvo e compagni si rovesciano in avanti. Scintille verbali tra Bozo e Salvo, ad un certo punto Salvo fa un fallo a Bozo, l’arbitro che si sbaglia e prima commina il fallo contro Milano, Bozo s’infuria, Salvo urla che è suo il fallo, il golref parla con l’arbitro, che cambia il fallo a favore di Milano, ma gli animi sono esagitati, Salvatore sfancula e urla, Bozo chiede l’espulsione, e l’arbitro butta fuori Salvo per 30 secondi… Mmm  si mette male per i Pirati che non riescono più a giocare insieme. Subiscono il resto della partita la maggiore coralità di Milano e finisce incredibilmente 5 a 1. Escono neri…

Dieci di pausa poi giochiamo noi contro Milano. Con Valerio ci parliamo e concordiamo nel non concedere alcuno spazio alle polemiche in campo. Dopo i 30 secondi di ieri ho imparato la lezione, e per fortuna con Analfabeta ribadiamo la vittoria di ieri. Anzi dilaghiamo 5 a due grazie anche ad una superpartita di Richi che, si vede, li conosce bene.

Le cose vanno meglio, stiamo risalendo, ma la classifica è molto compressa, siamo in tre quattro nella stessa situazione. Rockets le ha prese da Maior, che le ha prese dai Tigers, che però han perso coi Rokets, che hanno battuto Milano che però ha battuto i Tigers… insoma ci stiamo annullando a vicenda.

Con Maior non dobbiamo sbagliare, entrando in campo apostrofo Alex, il nostro portiere avversario/ospite chiedendo di farne passare qualcuna… Farà di più concedendoci l’unico autogol (credo) del suo torneo, cercando di neutralizzare un mio passaggio angolato che non so se sarebbe arrivato a Richi. Giochiamo molto aggressivi e alti e resto appiccicato alla ruota di Zaf, ci passiamo la palla e giochiamo finalmente bene. L’altro credo lo fa Valerio, finisce 3 a 1.

Daje! Ci mancano le Tigri e i Lonigi che stanno giocando molto bene anche oggi, ma hanno pareggiato molte partite. Con i Tigers è una bella partita siamo in vantaggio poi ripresi, di nuovo sopra, poi ripresi nel finale. Ultima azione in “zona Tigers” rimpallo difensivo e Mattia parte in contropiede inseguito da me e Valerio. Richi para il tiro ma perde la mazza vicino alla porta, Tia esita un momento, prima dell’accorrere di Valerio, poi prova a superare la mazza con un tiro incoppato e incredibilmente a porta vuota a mezzo metro dalla traversa, tira alto dietro la porta. Finisce il tempo scoppia la Bagarre: Cento e compagni s’impuntano che vogliono il gol perchè la mazza era davanti alla porta, per fortuna Punch golref ha visto bene che Mattia ha sbagliato il tiro… Valerio si mette a discutere, mentre io e Richi usciamo dal campo. Paradossalment se avesse tirato sulla mazza, sarebbe stato automaticamente gol, ma così non è e portiamo a casa un pareggio prezioso.

La classifica è ancora incerta, facciamo i nostri calcoli, potremmo essere fuori, come dentro i Wildcard, come anche, nella migliore delle combinazioni, anche quarti… Come una sceneggiatura dal finale aperto ci giochiamo tutto nell’ultima decisiva con i Loneagle. Tutta RBP è appiccicata al telefono. Dare tutto è l’imperativo categorico. Ma pur andando in vantaggio, non riusciamo a contenere il loro pareggio e la partita, a detta di Suino una delle più belle del torneo, finisce uno pari. Bravi loro, bravi noi.

L’ultima partita è Rockets-Tigri. Con pareggio o sconfitta dei Tigers noi saremmo quarti. Purtroppo non riusciamo a gufare abbastanza forte, e a dirla tutta, le Tigri giocano una delle loro migliori partite. Vincono 1 a zero e sono raggianti per lo slot per l’ingresso in Europa. Complimenti.

ERRATA CORRIGE: Tigers terzi e Rockets quarti. scusate non ci ho capito un cazzo allora….

E’ presto, resta tempo per le birrette le pizzette e le chiacchiere prima del treno per Roma.

Il parere del cronista

Il livello tecnico delle squadre italiane ha fatto un balzo in avanti: alcune tra le vecchie squadre tengono ma avanza una ventata di nuovo: facciamo i complimenti ai Pirati, capaci di conquistare il terzo torneo di fila. Ho visto Richi molto in porta nelle partite più importanti; quando invece giocano in tre avanti si espongono un pò, ma fanno paura per quantità di tiri ed occasioni create. Bravi. I Lone Eagle confermano la seconda posizione degli IHBPC 2013 con una serie di impressionanti vittorie, anche grazie all’ottimo inserimento di Tommy al posto di Francesco. Gli Edos  sono cresciuti di personalità e, devo dire con piacere rispetto ad altre prestazioni, anche molto più puliti, nel gioco fisico. Molto bene i Maior, che dopo l’exploit di Fano, mantengono la concentrazione e sfruttano il fattore campo, anche se continuano a giocare un polo pieno di fiammate individuali, ancora poco “corale”. Rockets belli da vedere, tostissimi da battere, finalmente Luca è tornato ed è stato determinante soprattutto di testa (Zona Tigers dovrà essere rinominata zona Bertoncello da ora in poi!) Milano gioia e delirio… restano fuori per un pelo, ma sappiamo che si sono già iscritti lunedì sera. Cactus: esperienza, esperienza!!

 

Mi spiace per gli esclusi e soprattutto per i Polli, visibilmente delusi dall’eliminazione. Se posso consolarli, noi saremmo stati probabilemnte esclusi se avessero giocato i Bam! invece di Jailbreak.

Grazie agli arbitri, alla comunità di Padova, ai Bam che non hanno potuto giocare ma che c’han dato una grossa mano; a tutti gli amici che abbiamo incontrato e che rivedremo tra un mese. Un abbraccio e un “daje forte!” a tutti quelli che invece non ce l’han fatta e che prima o poi rivedremo sul campo!

http://hardcourtitalia.challonge.com/IEQ2014Sunday

 

8 Commenti

  1. Sorfabietto
    sorfabbietto
    28/05/2014
    16:36

    neanche a dirlo…bel riporto…mi sembrava di stare lì….
    Marco umile e introspettivo….ma che gli anni si fanno sentire davvero????
    ahahahah grande come al solito!!

  2. iac
    iac
    28/05/2014
    17:20

    Stile come sempre!
    Grande Flox un …..”Vero Senatore”!!!

  3. corrado
    corrado
    28/05/2014
    18:01

    bravo chirurgo ; come esserci.

  4. alleg
    28/05/2014
    23:03

    bravo con la mazza ma ancor piu con la penna!

  5. tobia
    29/05/2014
    00:37

    Tigrotti terzi, non quarti. e cmq era gol, la palla era appoggiata alla testa. :)))))
    <3

  6. Marco
    29/05/2014
    03:56

    @Tobia.: oooops.

    cazzo cambia tutto così…
    chiedo scusa…

  7. valerio
    valerio
    29/05/2014
    15:23

    @ Tobia: non era gol fidati, io ero lì insieme a Tia e Punch (super partes) era a pochi metri a fare il golref.

  8. Sapo
    sapo
    30/05/2014
    15:11

    dal riporto mi sembrava “ball joint”

    me lo so letto con gusto et interesse, “non c’ero ma è stato come esserci”, ora capisco.

E mo te tocca risponne...

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