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3rd novembre
2017
Scritto da - il 3 novembre 2017

Salve gente, arieccomi qua a chiosare vaccate sul bikepolo. Se qualcuno si lamenta o trova inesatte le vergata sappia che controvoglia sono stato esortato a scrivere dai tanti aficionados che pretendono un riporto a fine torneo (aficionados che contestualmente ringrazio della stima testimoniatami.)
Dunque, a parte che la memoria è una puttana sifilitica, come un amico ha brillantemente ricordato, vorrei scrivere due cose sulla scena attuale del polo prima di fare il mio personalissimo riporto delle tre giornate a Pescara.
Quasi dieci anni or sono, quando fui folgorato da questo strano giuoco, si dissertava sulla longevità e sui futuri possibili sviluppi di uno “sport” così strano e complesso. All’epeca si disse che o sarebbe morto con noi in cinque-sei anni o avrebbe preso piede e si sarebbe diffuso come i Pòkemon. Direi che non è accaduto nè l’uno ne l’altro. I praticanti di questa scena asfittica sono in gran parte gli stessi con degli innesti interessanti, ma molti giovani sono caduti sulla collina 937 e a vedere i risultati internazionali, pare che rimarrà uno sport francese.
Comunque, a noi canuti sulla via del tramonto poco ce ne cale delle nuove generazioni che stentano ad avanzare. Cazzi loro. Viva le comunità attive come quella di Pescara, che a differenza della scena romana, divisa tra polo povero e sci$$ionsti snob, organizza un torneo gioca-magna-e-bevi tutto compreso, praticamente sotto casa.
Se anni fa mi sarei sbattuto perfino per insegnare il HBP nelle scuole ai regazzini, oggi mi accontento di giocare una volta a settimana, tipo dopolavoro ferroviario, ma benvengano i volenterosi che, si rumoreggia, vogliono organizzare la federazione italica di HBP.

il riporto

A noi romani ce piace da magna e beve e nun ce piace lavorà, dice una nota canzone. Verissimo.
Anfatti la comodità della situazione incredibilmente attira un folto gruppo di polisti (ben 12!) dalla capitale, credo la migrazione più significativa dai tempi dello sbarco della Mayflower.
La MAZZA D’ORO è da sempre il torneo più ambito e il fatto che sul trofeo resti poco spazio ancora per le targhette, obbliga i pretendenti ad affrettarsi numerosi come sempre.
Piace rivedere facce conosciute che per la loro lontanaza non si vedono sovente frequentare i court. Isolani, meridionali e polentoni tutti assieme! (ma Vicenza dov’era?)
E poi serve qualcuno che sappia le regole (specie quelle nuove), per cui vanno ringraziati tutti gli arbitri a cui sempre più raramente si affiancano nuove leve: Scimmia, Matte, Papa, Corbe, Django, Valerio, Mazzetta si sono smazzati la gran parte degli arbitraggi: grazie per la professionalità e la pazienza.

Veniamo al contesto: che dire, campi assolutamente promossi anche se al crepuscolo tutto diventa soffusamente rosa e la palla scompare. Con i soldi degli arrosticini potrete metter finalmente due quarzine in più :)
Sui throwins il venerdì: peccato la pioggia, stavo andando fortissimo…

bespleia: ho avuto una incertezza tra paparella/salvo /corbe per il bestplayer, ma alla fine ho optato convintamente sul talento bergamasco: bravo.

La squadra che ha vinto: Bravi DFTB(?) nome impossibile, ma giocatori di sostanza. Fhil operaio e instancabile megafono, alterna un hamburger ben cotto ad una sessione di diocane a raffica. Corbe: metrosexual non l’avrei proprio definito così ma sta bene, è in forma e se nei throwins sfoggia i tricche che solo lui sa fare, in campo è spietato, essenziale e senza fronzoli. Paparella: il Cipollini del polo, quando si alza sulle cosce vedi flettere il telaio e stridere i raggi; uno spettacolo vederlo allungarsi a volo d’angelo in cerca dell’intercetto o per agganciare la mazza dell’avversario.

La squadra che ha perso: beh non c’è male per una squadra “rimediata in extremis” i Despacito – nome discutibile anch’esso – onorano il pedigree dei loro componenti ( tutti hanno vinto più volte prestigiosi tornei ma mai insieme). Sapo in gran spolvero ricorda i migliori tempi dei Malaforca, Salvo il primo ballerino del Bolshoi è sempre il giocatore con il migliore controllo bici: uno spettacolo a vedersi, in campo qualche volta si dovrebbe mozzare la lingua ma in questo è meno abile. Michele: morbido il sabato, cagnaccio la domenica, è salito di convinzione durante il torneo e pure se non è il mattatore fa un lavoro a tratti oscuro ma fondamentale per tenere la porta netta.

Roman Polanski: K attacca, io e Guz difendiamo: la mezza classifica è il nostro porto sicuro. Se non cominciamo a pensare un tipo di gioco più organico resteremo sempre ormeggiati qui.

Mancini: All’inizio stentano ad abituarsi al compagno mancino poi li ho visti bene, mi sono perso le loro peggiori partite, resta un mistero come abbiano fatto a perdere 0-5 con Taranto, con un volume d’attacco così. Sterpenna scatenato.

Swaitthe: Bè dai non c’è male. Difesa rocciosa, qualche contropiede ben fatto, bisogna migliorare la velocità, la precisione, la circolazione di palla, la resistenza, segnare di più, prenderne di meno, fare meno piedi e poi è fatta.

Prelimiminari: e chi v’ha visto? torneo separato per i rookies, ci siamo scambiati solo accendini e birrette.

Gli altri: nel frittomisto della memoria emergono bei ricordi di Suino coi suoi mille tocchi al secondo, Marasà uno delle crescite più evidenti, Ricki Milano anche lui frenomenino, la prestazione complessiva dei Succiascogli Marcoratizzati, ma soprattutto la sorprendente prestazione dei LORO che escono a sorpresa, troppo presto secondo me. Sono ancora giovani e inesperti ma hanno un potenziale incredibile, velocissimi, raclettano due su tre in modo impreccabile. E’ difficilissimo segnargli e sono tutti e tre buoni tiratori. Fabrizio un vero dito al c… complimenti!

scusate se non ho parole per tutti ma vi voglio comunque bene. Un grazie speciale a Antonello Capra e Paparella e tutta PBP!! alla prossima!

20th luglio
2017
Scritto da - il 20 luglio 2017

Con qualche ritardo dovuto a imprecisati recenti prolemi tecnici del sito, ecco a voi lo stato di salute di RBP.
Nella colonna delle presenze totali sono contemplati anche i numeri di Luglio ( Colonna 3°T).

daje

 

11th aprile
2017
Scritto da - il 11 aprile 2017

Ecco il consueto registro delle presenze, con qualche giornata di ritardo.

Nel Primo trimestre s’è giocato 19 volte (+3 rispetto al primo 2016) solo tre volte al Quadrato,la maggior parte a Marconi. La media di presenze  sale e si attesta a 9,21 giocatori a sessione (contro i 7,94 del I° trimestre 2016)

bella pe’tutti

4th aprile
2017
Scritto da - il 4 aprile 2017

La CIA, l’NSA, Anonymous, i Russi e i Ceceni, la magistratura co tutti e due i Papi si sono messi d’accordo per buttare giù il sito RBP,  evidentemente il bike polo, nobile sport dove non conta il denaro è scomodo ai poteri forti.

Fortunatamente le scaltre menti dei polisti stanno ponendo rimedio,  intanto siamo riapparsi, poi sistemeremo i link, non ci avranno mai!

3rd gennaio
2017
Scritto da - il 3 gennaio 2017

Con l’ultimo trimestre si conclude quest’altr’anno di RBP.

presenzesRBP.xlsx

Nel quarto trimestre (ot nov dic)  s’ è giocato 24 volte (contro le 14 del corrispondente trimestre 2015) con una media di 92g/24s= una sessione ogni 3,83 giorni. Di cui la gran parte a Brin, 7 volte al Quadrato e 6 volte a Marconi. Questo 3mestre come i precedenti indovina chi è il più assiduo? Secondo Iac  e terzo a sorpresa con quasi 30 presenze in meno, il Quasi Vice Presidente.

Dall’inizio dell’anno hanno giocato 51 giocatori.
Hanno giocato almeno una volta 20 nuovi giocatori di cui 4 ragazze.
La sessione più popolata resta il 18 giocatori il 24 luglio, giorno del minitorneino a Brin.
Ben 13 sessioni sotto la soglia dei 6 giocatori, grazie al fomento dei newbies pronti al metadone pur di giocare. La media di presenze  sale e si attesta a 8,45 giocatori a sessione (contro i 7,59 del 2015)
Numero di sessioni:78 in linea con l’anno scorso ( 77)

Considerazioni:
Numeri non rivoluzionari, ma certo meno pessimi dei dati di aprile

Daje Forte.

29th settembre
2016
Scritto da - il 29 settembre 2016

presenzesRBP.xlsx( clicca qui per ingrandire )
Fingiamo di tornare alla normalità.
Ieri, dopo 18 giorni di stasi e apprensiva sospensione, a Roma s’è giocato di nuovo a polo. È stata occasione di rivederci in ambienti diversi dalle solite birrerie o ultimamente, i corridoi dell’ospedale San Camillo.

Lontano dai pensieri grigi di questa fine d’estata funesta, possiamo tirare le somme del trimestre, che mostra dei timidi segnali di ripresa. Frutto della disponibilità finalmente di un campo performante (Parco Brin) e di una nuova leva di giovani passionevoli bicipolisti.

Veniamo ai numeri: come vedete s’è giocato 21 volte (+5 rispetto al precedente trimestre), mentre sale il numero complessivo di giocatori, anche se occasionali, come i visitatori dall’estero e alcuni “una botta e via”

S’è giocato sempre a Brin, tranne la prima sessione al Quadrato e l’ultima a Marconi.

In crescita sensibile il dato delle presenze medie, salito a 8,77 giocatori per sessione  (il precedente era di 7,47 gps). Interessante il picco di 18 presenze registrato in occasione del minitorneo organizzato il 24 luglio, dopo più di tre anni che non si organizzavano eventi nella capitale.

Daje Forte!

18th agosto
2016
Scritto da - il 18 agosto 2016

foto(2)

Dai il quorum c’é giá.

Un ospite nuovo annunciato, forse due bmx riders interessati.

Calate dalle 17 che ci facciamo na bella spompata sotto il sole!

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