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Se qualcosa non funziona sopra a sto sito, prendetevela pure allegramente con me. Io tanto poi scarico barile su Roberto, e chi s'è visto s'è visto. Gioco male a polo, dunque sto sempre coi più forti. Il mio sogno nel cassetto è togliere la palla a Valerio quando la trascina. Oriundo del piceno, quando sto in serata distriuisco funamboliche manovre manco fossi alla Quintana. Quando invece non gira la colpa è tutta della bici, che una volta non frena, quell'altra si fora e quell'altra ancora che ne so...nun je piace il campo. Daje, buon divertimento. Qua sotto tutti gli articoli che ho scritto io.
Il nostro Riccardo (che ci auguriamo presto di rivedere in sella – e magari pure mazza in mano… cfr. gifanimata) stamattina lo ritrovo su un video di mtv muy gustoso.

lo ha scovato il buon Rob su RomaPedala.
Aho, non so se lo sapevate, ma la febbra dei cerchi ad alto profilo, dopo aver strapazzato legioni di fissati co la bici fissa, è arrivata anche qui, al nobile diporto del polo, attraverso i Velocity Chukker.
Che roba è? beh, so dei cerchi massicci da 32 mm di profilo, così sembra che stai girando su due ciambelle colorate e fighissime. Fatti dagli aussie, ma importati con strani canali passando per gli usa, pare che siano belli robusti da meritarsi lo stemma che portano. Vengono offerti in varie sbuciature, da 32 a 36 fino a 48 fori.
Naturalmente si, ci stanno pure da 26′, ma in questo caso le soluzioni si riducono solo al 36/48fori. In compenso, colori a go-go.
Per me, a guardarli in foto sull’internet, valgono le stesse cose che mi vengono in mente per altri prodotti apposta per il polo. Ovvero: c’è chi fa lo stesso lavoro, e per meno soldi. D’altronde questo è uno sport ad elevato utilizzo di materiali, e il fattore ‘devo ricomprà tutto‘ dev’essere adeguatamente ponderato. Però però…se sti cerchi durassero una vita…
Ma non nel senso di triste, nel senso di blu come il cielo che si vede dalla finestrella di qua. Partitella stasera? SanLorenzo ore 21:30?
Io Valerio e Quang ci stiamo…chi si aggrega?
Mentre ancora non sappiamo come sia andato il mini-toneo di Bologna, dove mi par di capire che c’erano ben 2 iride-squadre a lottare per il titolo, prosegue il nostro cammino di avicinamento a Barcellona.
se le gran partite di ieri ci hanno mostrato un RomaBikePolo sempre più tattico e dal gioco corale, l’incognita campo rimane. Passare dai nostri bei rettangoloni ad un campo perfettamente circolare come la aspirina, sarà un bel problema. A cominciare proprio dall’orientamento, non essendoci ‘lati’ da seguire per orientare la bici quando si sta con gli occhi sulla palla.
Propongo allora la visione del video qua sotto, per capirne un po’ di più su questo campo. Si vede bene il fondo (non un deserto sabbioso come si intuiva da qualche foto…) bene o male si intuiscono gli spazi di manovra e le velocità di punta.
Una squadra dunque deve infilarsi nella trincea, e lanciare un siluro dentro il condotto di areazione che è collegato al reattore. Che la forza sia con noi.
Chissà se tra na trentina d’anni troveremo sta bella scritta sul sito di Poloshalaeger (spero di aver azzeccato)
Sono crucchi, e si sono inventati ste mazze da vendere a partire da 27 euri, partendo dal bastoncino da sci classico e la testa di nylon (ovvero i famosi tubi colorati che si vedono in giro).
La vera figata è nel metodo di fissaggio: non più il bullone passante, ma un raggio piegato e fissato coi nippli, come fosse un cerchio (lo vedete nella foto accanto).
Customizzano tutto, pure il manico…ma la domanda resta la solita: veramente le mazze artigianali non bastano più, e ora ci toccherà comprarle?
A Torino ho avuto modo di saggiare la mazza di Gianluca, il quale per una rocambolesca combinazione di eventi, gioca con una Mo’s Mallet. Fatta da paura, finiture che mai riusciremo ad ottenere se non con un lavoro certosino e gli strumenti adatti, materiali di prima qualità. Ciò di straduce in una leggerezza davvero notevole e un’efficacia altissima.
In ogni caso, resta sempre un bastoncino di alluminio e una testa di plastica. Il progesso del bikepolo passa anche da qui.
La brooks la conoscete, tutti, selle scicchettose per culi sudditi di sua maestà. Il suo interesse per l’hardcourt chevvelodicoafare, le selle col polista fatte per gli europei e per i mondiali sono da sbavo.
Oggi ho visto questo bel video con il riassunto delle cose notevoli capitate all’HBP nel 2009. Condivido volentieri: buona visione.
aho ma a nessuno interessa giocare stasera?
un bel ore 21:00, san lorenzo, come lo vedete?

